Il Tirreno

licciana nardi 

Scuola a Terrarossa, al via i lavori per 5 nuove aule

cristiano borghini
Scuola a Terrarossa, al via i lavori per 5 nuove aule

Partito il cantiere per l’ampliamento dell’istituto Alessandro Polloni con materna ed elementare. Costo 390mila euro. Il sindaco: «Aumenta l’appeal del territorio»

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licciana nardi

Aperto un nuovo cantiere per il completamento dell’istituto scolastico “Alessandro Polloni” a Terrarossa di Licciana Nardi. Il primo blocco del comprensivo, che gli alunni di materne ed elementari, è da considerarsi solamente come il primo lotto dei lavori di edificazione del nuovo plesso scolastico, con l’attuale cantiere si andrà quindi a sviluppare interamente il progetto iniziale prefissato, con un aumento degli spazi per gli alunni.

Lo sviluppo in due fasi, così temporalmente distanti tra loro, è dovuto al reperimento delle risorse per la costruzione della nuova ala. Il Miur ha sbloccato solo recentemente i 390mila euro da impiegarsi in questo cantiere che vedrà la realizzazione di cinque nuove aule, superando il razionamento degli spazi precedente per fare sì che al suo interno potessero coesistere elementari e materna. Al piano terra furono collocate le classi della scuola dell’infanzia, con l’aggiunta di una classe delle elementari, con la realizzazione, al primo piano dell’edificio, di altre quattro aule da destinare sempre a questo indirizzo didattico, ma che originariamente sarebbero dovute diventare aule didattiche e spazi per il personale docente. Il nuovo edificio ospiterà solamente le elementari e consentirà di ripristinare l’idea originale della disposizione del primo piano, con la deadline dei lavori fissata per gennaio 2021.

Soddisfatto il sindaco di Licciana Renzo Martelloni: «Come ho sempre sostenuto la mancanza di risorse ha impedito il completamento della scuola a Terrarossa. Le nuove risorse che abbiamo ricevuto dal Miur consentiranno di realizzare cinque nuove aule, più spaziose e luminose, in grado di ospitare meglio i nostri bambini e il corpo docente. Tutti i genitori e le famiglie di Terrarossa dovrebbero essere orgogliosi di questo nuovo edificio che non solo rispetta le normative di sicurezza e di risparmio energetico, ma consente anche di aumentare l’appeal per le strutture scolastiche del nostro territorio, traducendosi in un aumento degli iscritti. Una scuola nuova, sicura, pronta per ospitare gli alunni dopo il Covid-19, consentendo, grazie alle ampie metrature delle aule, di rispondere in modo puntuale ai protocolli anticontagio». Martelloni però non vuole sentire parlare di centralizzazione: «Tutti i nostri edifici scolastici saranno utilizzati: rimarrà l’asilo nido a Monti, come l’istituto comprensivo “Cocchi” di Licciana a cui si aggiungerà il nuovo edificio di Terrarossa. Non ci sarà nessun accorpamento».

Francesco Micheli, capogruppo della minoranza consiliare, ha però due puntualizzazioni da fare in merito alla scuola: «È un progetto che risale all’amministrazione di centrosinistra e che raggiunge la conclusione, con addirittura un ritardo di due anni poiché non si riuscivano a trovare i fondi per completarla. Bisogna lavorare velocemente per le nuove disposizioni Covid, per mettere in sicurezza sia gli studenti che gli insegnanti, ma anche tutti quei posti di lavoro che gravitano intorno alla scuola come le cooperative e il personale Ata, in modo che ci sia sicurezza e lavoro per tutti». —

cristiano borghini

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