Il presidio
Il ponte nel piano Italia Veloce Ma avanti anche con le rampe
Il Governo ha inserito il viadotto crollato tre mesi fa nell’elenco delle 130 opere da sbloccare con rapidità. SalvAlbiano sulla visita di Salvini: «Solo propaganda»
Luca Signorini / albiano magra
Deve aver portato bene la visita di lunedì ad Albiano Magra di Matteo Salvini e del candidato presidente alla Regione Toscana per la Lega, Susanna Ceccardi. Tempi scelti con cura per lo staff del Carroccio. Perché ieri il Governo ha licenziato il Decreto Semplificazioni allegando il piano di opere Italia Veloce. Tra queste (in tutto 130), c’è la ricostruzione del ponte definitivo di Albiano Magra: nei prossimi giorni si conosceranno i dettagli della cosa, ma insomma Roma ha previsto uno stanziamento per tirare su il nuovo viadotto che unisce le due sponde del Magra, da tre mesi esatti proprio oggi separate da detriti e macerie del ponte che fu. Insomma, per chi abita e transita in questa zona ci sarà da penare ancora, ma perlomeno c’è una speranza a cui aggrapparsi.
E a proposito di Salvini: arrivano parecchie reazioni dopo che il leader della Lega aveva definito il ponte di Albiano «il simbolo dell’inefficienza del nostro paese», la frase più forte utilizzata. «È chiaro che quella di lunedì non è stata altro che propaganda elettorale - afferma Pierangelo Peroni, presidente del comitato SalvAlbiano - se venivano due mesi fa, avrebbero avuto più credibilità ai nostri occhi. Questa visita oggi lascia il tempo che trova». Poi sottolinea: «Ma quando si muove quel signore lì, ha sempre tutto questo spiegamento di forze al seguito? Quest’uomo ci costa di più di una finanziaria». Peroni esprime quindi «sollievo» per l’inserimento del nuovo ponte del Dl Semplificazioni, e precisa che comunque «le rampe sono utilissime in questo periodo, e saranno smantellate una volta costruito il ponte». Interviene anche il Pd della Lunigiana: «Abbiamo accolto con un sorriso l’ennesimo tentativo di sciacallaggio del prode leader leghista. La Lega in questi tre mesi si è limitata ad una sgangherata comparsata, a 10 giorni dal crollo, da parte di qualche deputato ligure e dell’attuale candidato alla presidenza della Regione Toscana Ceccardi, fatta di qualche foto e di proclami sicuramente più utili agli interessi liguri che a quelli della comunità albianese, che hanno quindi generato confusione e perdita di tempo. Invece di inutili e poco credibili comparsate, sarebbe stato più proficuo non oggi, ma negli ultimi tre mesi, un impegno serio da parte di chi comunque siede all’interno delle istituzioni a favore del nostro territorio». I democratici difendono anche il lavoro delle istituzioni locali, della giunta comunale di Aulla, della Provincia di Massa-Carrara con il presidente Gianni Lorenzetti, della Regione Toscana con il presidente Enrico Rossi, Eugenio Giani e il consigliere Giacomo Bugliani. E non in ultimo, «non si può in alcun modo metter in dubbio un sindaco che ha l’intelligenza di dialogare e ascoltare tutti in maniera rispettosa, che ha operato in stretto e continuo contatto con la popolazione».
Roberto Valettini che è stato tirato in ballo da Salvini e Ceccardi che lo vedrebbero come Commissario alla ricostruzione. Le sue parole: «Indubbiamente mi fa piacere l’apprezzamento espresso anche dalle opposizioni, le quali evidentemente riconoscono aldilà della mia figura istituzionale l’impegno e la serietà espresse con il mio operato. Ma ritengo che il percorso e la scelta siano ben operate. Posso aggiungere che se i poteri del Commissario saranno quelli richiesti fortemente da me, sia per il passaggio intermedio ma fondamentale delle rampe per togliere quanto prima dall’isolamento Albiano, sia per la pronta partenza del ponte definitivo, costituiranno il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo prefissi». —
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