Il presidio
«I compagni hanno bruciato 400 milioni nella sanità»
Il duo Ceccardi-Salvini apre la campagna elettorale durante il mercato in città Tante presenze ma niente bagni di folla. «Susanna sarà il sindaco dei toscani»
massa
«Eh, sarà dura». La candidata presidentessa Susanna Ceccardi smorza così l’entusiasmo di una sostenitrice - dai Susanna, che ce la fai» - accorsa insieme a tanti altri a salutarla insieme al leader star della Lega Matteo Salvini ieri mattina sotto al Comune per l’inizio apuano della campagna elettorale della rossa di Cascina. Vacillamento d’un attimo, perché poco dopo al cronista dichiara sicura: «Qui pensiamo di potere fare un buon risultato. È una provincia governata da tempo dalla sinistra, con disoccupazione alta e tanti problemi. È in questi posti che si fa sentire di più la voglia di cambiare che noi rappresentiamo».
Si è abituati all’espressione bagno di folla per i comizi del collaudato schema “Salvini + candidato/a alla regione”, lo si è visto altrove, ma la giornata di ieri non si può parlare di bagno. C’è da intendersi: i sostenitori non erano pochi, anzi, ma rispetto alle due simboliche visite del leader del Carroccio nel 2018, viatico alla conquista delle amministrative da parte dell’attuale sindaco Francesco Persiani, qualcuno forse si è perso per strada. Le condizioni però sono diverse, la sfida per la regione è all’inizio e nel frattempo c’è stata di mezzo una cosetta da nulla chiamata Covid-19.
E così succede che il leader è in terra apuana ma la maggior parte delle dichiarazioni rimandino a temi nazionali: il suo possibile processo per il blocco agli sbarchi, la delusione sul decreto legge Semplificazione, le critiche sulla gestione della riapertura delle scuole e via dicendo.
Ed è proprio a proposito di Covid, macro tema “sanità”, che Salvini tira fuori gli artigli su una ferita aperta: il buco da 400 milioni dell’Asl. «La sinistra lascia in eredità ai massesi un buco di 400 milioni euro della sanità di Massa, bisogna andare a riaprire alcuni ambulatori e ospedali chiusi dai compagni, perché sulla salute non si scherza».
E parole di stima ha speso per il sindaco Persiani, innalzato il giorno prima dalla classifica del Sole 24 come il secondo più amato in Toscana. «Ieri il giornale Confindustria ha pubblicato la classifica dei migliori amministratori d’Italia, e guarda caso i primi tre sono della Lega. Mi piacerebbe che dall’anno prossimo ci fosse anche il quarto governatore migliore della Lega, Susanna Ceccardi, il sindaco dei toscani». E pensare che una volta il modello “sindaco d’Italia” era appannaggio del rivale Matteo Renzi.
E non è a caso che sia stata una colazione al bar Rossi, in pieno mercato settimanale, a battezzare la giornata elettorale. L’attenzione della Lega verso le istanze di ambulanti e balneari, vessati da matrigna Europa, non è nuova, un elettorato che il partito populista avverte vicino. E coccola. «Facciamo un saluto volante così non disturbiamo i ragazzi del mercato per permettere che la gente possa fare quello che per diversi mesi è stato impossibile, ossia lavorare. Abbiamo chiesto al governo di rinviare le scadenze fiscali di luglio, quando molti di voi dovranno pagare tasse pur essendo fermi da 4 mesi. Ed è una follia».
Ceccardi invece torna su un concetto più volte ribadito in questi giorni, sintetizzabile così: il Pd nemmeno sa che esistete. «La dimostrazione plastica della sinistra è Rossi che definisce la Lunigiana “quelle terre lassù”. Hanno bisogno di diritti e attenzioni, a tre mesi dal crollo del ponte nemmeno un cantiere per togliere i detriti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
