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ora è nel battistero del duomo 

Tornata in esposizione la Via Crucis di Giorgi

Tornata in esposizione la Via Crucis di Giorgi

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Carrara

Un’opera che per molti anni è stata custodita nei locali del Duomo di Carrara oggi è tornata fruibile ai fedeli e ai turisti. Stiamo parlando della pregevole Via Crucis in terra cotta, opera del prof. Alterige Giorgi. Una serie di interessanti formelle realizzate nel 1960 appositamente per il Duomo di Carrara in cui il forte senso plastico è vissuto all'insegna della semplicità e della chiarezza di forme e volumi. Per diversi anni sono rimaste affisse all’interno dell’abbazia di S. Andrea, poi, anche a causa dell’esile e deteriorata struttura che le sosteneva, per evitare che cadendo potessero andare in mille pezzi, le formelle del Giorgi vennero conservate con cura dal parroco don Raffaello negli spazi adiacenti la Collegiata. Oggi queste delicate e graziose raffigurazioni sono nuovamente esposte all’interno del Battistero del Duomo nella zona presbiterale. Alterige Giorgi cominciò l’elaborazione delle diverse stazione della Via Crucis all'indomani del suo ritorno dal secondo conflitto mondiale. Tra il 1948 e 1950 si impegnò per la realizzazione dei bozzetti preparatori e di una prima versione dell’odierna Via Crucis. Alterige Giorgi, nato a Codena nel 1885, dopo il Diploma alla scuola di scultura presso la Reale Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1908, partecipa al Concorso per il Pensionato Artistico Nazionale segnalandosi con il bassorilievo Vita Campestre, apprezzato dalla commissione giudicatrice che “gli concede a premio una grande medaglia d'oro con distintissima lode”. Nel 1922 viene nominato Professore Onorario all'Accademia di Belle Arti di Carrara; sempre a Carrara, fino al 1924, svolge attività di docente anche presso la scuola serale per artigiani. Dal 1924 insegna Plastica, Ornato e Figura presso l'Istituto Statale d'Arte di Massa, assumendone l'incarico di Presidente dal 1950 al 1956. Nel frattempo continua la sua attività nel campo della scultura monumentale: nel 1922 vince il concorso per il Monumento ai Caduti di Trezzo sull'Adda dove, due anni dopo realizza anche la targa monumentale per piazza del Risorgimento. Nel laboratorio Beretta già nel 1927 il prof. Giorgi realizza il Monumento ai Caduti della Grande Guerra di Codena, fra il 1927 e il 1929 realizza i quattro putti per la Fontana Monumentale di piazza Pelù a Massa, oggi piazza Puccini.

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