Il Tirreno

l’incendio tra massa e carrara 

Lavello, rogo in due roulotte Cane salvato dalle fiamme

Lavello, rogo in due roulotte Cane salvato dalle fiamme

Nessun indizio per una pista dolosa, l’innesco forse una sigaretta nell’erba secca Il sindaco di Carrara: situazione non più tollerabile, aumenteremo la sorveglianza

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La colpevole per ora è una sigaretta tra le sterpaglie. Negli incendi estivi ci sta come il maggiordomo assassino nei gialli, anche se i carabinieri e i vigili del fuoco vogliono vederci chiaro su quale sia stato l’innesco del rogo che ieri ha coinvolto due roulotte al Lavello, consumate dalle fiamme in meno di un’ora. I testimoni e il proprietario dei mezzi parlano di un incendio accidentale, dovuto appunto a una sigaretta. Nessun ferito e tanta paura però per i presenti, con tanto di salvataggio a un cane che si trovava in una roulotte e che è stato salvato dal proprietario portandolo via alle fiamme. Il cane è illeso, l’uomo si è arrostito un po’ il braccio ma le conseguenze sono lievi.

Dopo le operazioni di spegnimento, i vigili del fuoco fino a ieri non hanno trovato motivi per concludere che la natura del rogo fosse dolosa. L’incendio è partito attorno all’ora di pranzo e prima del suo completo spegnimento sono servite almeno un paio d’ore.

Il fumo si vedeva da lontano, sia arrivando da Massa che da Carrara. Romano Halilovic, che risiede lì, spiega: «Le fiamme sono partite fuori dal campo. Hanno preso due roulotte, in una facevano da mangiare e nell’altra si trovava il cane che poi è stato salvato. Quando ha preso fuoco una, ha preso fuoco quell’altro. E poi sono arrivati i vigili del fuoco a spegnere tutto». E spiega anche come mai le fiamme si siano estese: «il vento ha spostato le fiamme verso la ferrovia, dove c’era terreno e altri oggetti da bruciare. Lì vicino c’era anche una macchina, ma l’hanno spostato subito. Lì dentro facevano solo da mangiare, non ci viveva nessuno».

La paura c’è stata. «Certo bisogna stare attenti, nel campo non c’è fuoco. Ci sono stati altri incendi lì, la situazione può diventare pericolosa. Il fuoco è stato molto alto, è durato molto».

Annuncia controlli più duri il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale. «A seguito dell’ennesimo rogo in zona Lavello ho dato mandato alla nostra Polizia Municipale di attivarsi per presidiare con ancora maggiore regolarità la zona con l’obiettivo di controllare quanto accade, anche in attesa dell’installazione di un sistema di videosorveglianza. Ovviamente con le sole forze a nostra disposizione non riusciremo a garantire un monitoraggio 24 ore su 24 la zona. Per questo ho chiesto e ottenuto la collaborazione della Prefettura che metterà a disposizione personale deputato ai controlli. La situazione non è più tollerabile e mi preoccupa non solo per la pericolosità dei roghi ma anche e soprattutto perché si sta creando un pericoloso clima di tensione sociale tra i cittadini».

In effetti qualche momento di nervosismo si è registrato. Durante il rogo infatti alcuni residenti hanno cominciato a inveire contro il proprietario delle roulotte, tirando dei sassi. Questo perché erano convinti che non stesse facendo nulla per provare a salvare il cane che abbaiava dentro una delle roulotte attaccata dalle fiamme. L’uomo in realtà è poi entrato nel mezzo, salvando il cane e bruciandosi a un braccio. Gli abitanti della zona si sono preoccupati quando c'è stata un'esplosione, o forse una serie di crepitii, dovuti probabilmente alla distruzione delle roulotte. I testimoni, piuttosto spaventati, raccontano di avere sentito un boato piuttosto forte correndo ad affacciarsi sulle porte di casa.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco di Carrara. —

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