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domani in comune 

Dai Pabe al regolamento un maxi consiglio tutto dedicato al marmo

Dai Pabe al regolamento un maxi consiglio tutto dedicato al marmo

Una sessione ad hoc dedicata alle questioni del lapideo ancora sul tavolo: si comincia alle ore 18

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carrara

Dalla ricognizione degli agri marmiferi ai Pabe, nel mezzo il regolamento: tutto (o quasi) il lapideo e le sue regole nel consiglio comunale di domani (giovedì). È servito infatti un consiglio ad hoc interamente dedicato al marmo, con partenza alle 18, ma fine difficile da pronosticare; per questo da palazzo civico hanno già specificato che «nel caso in cui i lavori della seduta non siano conclusi entro la mezzanotte, è prevista la sospensione temporanea dei lavori con ripresa della seduta» l'indomani. E così, dopo le comunicazioni del presidente del consiglio comunale, del sindaco e dei presidenti di commissione la seduta entrerà nel vivo con l'approvazione dell'attività di ricognizione degli agri marmiferi comunali «quali beni appartenenti al patrimonio indisponibile del Comune di Carrara». Poi spazio al regolamento degli agri marmiferi comunali. Il testo aveva concluso il suo iter all'interno delle commissioni marmo ad aprile. Una trentina di commissioni a partire dalla prima del 19 novembre poco dopo la presentazione alla stampa della bozza. Sedute, incontri con associazioni e industriali in cui non sono mancate, ricordiamo, le stoccate. E fuori, proprio durante il consiglio, ci sarà la manifestazione sul “no” al regolamento lanciata da Athamanta e a cui parteciperanno altre associazioni (come scriviamo a lato, ndc). E nell'articolato percorso il testo è passato anche dalle commissioni in videoconferenza dal 9 marzo, nel periodo di lockdown. Poi la scelta di attendere il consiglio in presenza (anche se ancora senza pubblico) per l'approvazione. Dal regolamento poi si chiude con le osservazioni (133) dei Piani attuativi dei bacini estrattivi che dopo la discussione e la votazione prenderanno la strada verso Firenze, dove la Regione Toscana convocherà una conferenza dei servizi; poi la scheda 15 dei piani attuativi potrà tornare a Carrara per l'approvazione definitiva sempre in consiglio comunale, a distanza di poco più di un anno dal primo passaggio (giugno 2019) per quello che viene definito come il “piano regolatore” del settore marmifero. «Ci troviamo di fronte a qualcosa di storico e siamo contenti: la ricognizione e un regolamento che si attende da anni, almeno 20. È un percorso che parte da lontano, dalle prime sedute appena insediati: è stata una stesura obiettivamente lunga, ma è normale visti i temi dove ogni parola ha un peso (per questo durante la seduta ci sarà la presenza anche della parte legale, ndc). E poi nel mezzo ci sono state tante questioni, tra cui quella del 58 bis. Siamo arrivati all'ossatura a ottobre-novembre 2019, abbiamo mandato la bozza alle categorie e in commissione abbiamo fatto più di 30 incontri pubblici», spiega il presidente pentastellato della “marmo” Stefano Dell'Amico che aggiunge: «Come ha ribadito il sindaco, che arrivino critiche da due fronti opposti certifica l'equilibrio e un risultato secondo noi molto buono e, come tutto, perfettibile; è una partenza importante. La manifestazione fuori? Mi rammarica una cosa: c'era molto tempo per presentare dei contributi, ne avremmo discusso nel merito, come fatto sempre nei molti incontri». —l.b.

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