Il Tirreno

Allarme cinghiali a Bagnone. «Necessaria caccia selettiva»

Cristiano Borghini
Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi
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Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi

Il sindaco Marconi si è rivolto alla Regione dopo le tante segnalazioni ricevute. Danni alla colture, ai terrazzamenti, ai muri di contenimento delle strade

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Bagnone. Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi lancia l’allarme ungulati che stanno devastando il comprensorio. Nelle ultime settimane sono aumentate le segnalazioni da parte dei cittadini per la presenza, in numeri davvero straordinari, di branchi di cinghiali vicino alle abitazioni, che diventano un pericolo per la pubblica incolumità. Nel mirino dei cinghiali non solo le agricolture hobbistiche, ma anche le aziende agricole locali che stanno registrando danni ai raccolti. Se continuerà di questo passo il danno economico che subiranno potrebbe metterle in crisi: un anno di fatica buttato a causa delle scorribande, notturne e diurne, di questi animali.

«Abbiamo chiesto alla Regione, più specificatamente al dipartimento caccia e pesca, di dare la possibilità di avviare un abbattimento selettivo che possa mitigare i numeri, in netta crescita rispetto agli anni precedenti, che stanno creando danni su tutto il nostro territorio», afferma Marconi. I danni sarebbero maggiormente registrati nelle frazioni montane, prese d’assalto dagli ungulati: Corlaga, Mochignano, Vico e Treschietto le più colpite. «Mi chiamano tanti cittadini spaventati per la prossimità dei branchi alle abitazioni – prosegue Marconi - in più dobbiamo mettere in conto anche la distruzione di tutti i manufatti creati dall’uomo in quest’ultimo secolo per favorire l’agricoltura: i cinghiali stanno letteralmente spazzando via i nostri muretti a secco e i terrazzamenti, opere dei nostri nonni che sono un patrimonio per la nostra comunità e ora rischiano di sparire».

I problemi si estendono anche alle strade: «Quest’opera di distruzione si estende anche alle ripe e ai muri di contenimento. La loro erosione è dovuta ai buchi prodotti da questi animali alla loro base, provocando smottamenti e instabilità dei versanti, diventando un pericolo per gli automobilisti che percorrono ogni giorno quelle tratte. Confidiamo che il nostro appello possa essere recepito con prontezza dal dipartimento regionale - conclude il sindaco di Bagnone - in modo che si possano organizzare le squadre di caccia per ridurre il numero di esemplari. Nel caso questa richiesta non sia discussa in tempi brevi siamo pronti a rivolgerci anche al Prefetto per difendere l’incolumità dei nostri concittadini»

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