Sicurezza
Incontro sulle aree rurali e su cosa possono offrire con la Riserva di Biosfera
lunigiana
La Riserva di Biosfera MaB Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano si interroga sul rapporto, spesso conflittuale, tra aree interne, territori urbani, di costa e di mare. Continua, infatti, la discussione e l'approfondimento sul tema del rapporto e relazione tra città e campagna o città e montagne, che tanto spazio si sta prendendo, finalmente.
Su queste tematiche il Parco Nazionale già da tempo ha proposto un confronto. Con il progetto strategico “Parchi di Mare e d’Appennino” si è voluto creare connessioni e alleanze tra territori vicini, seppur diversi. L’emergenza coronavirus ha reso tutti più consapevoli di quanto sia necessario stabilire queste sinergie.
«Abbiamo città e aree urbane che hanno fame di aria buona, boschi e agricoltura urbana - spiega Fausto Giovanelli, coordinatore della Riserva di Biosfera MaB Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano - e aree rurali che hanno bisogno di connessione, servizi, risorse umane e innovazione. Nel momento in cui la Riserva di Biosfera vuole allargarsi, vuole avvicinarsi alle città, e le città all'Appennino per una reciproca collaborazione all'insegna della sostenibilità, è necessario coinvolgere più soggetti possibili sul territorio. Da qui l’idea di confrontarsi in diversi appuntamenti programmati», sottolinea Giovannelli.
Come quello che si è tenuto ieri pomeriggio ed era dedicato proprio alla Lunigiana, a cui hanno partecipato come relatori al confronto Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola, Franco Arminio, poeta e paesologo, Gianluigi Giannetti, sindaco di Fivizzano e assessore con delega al turismo dell’Unione dei Comuni Montana della Lunigiana, Annalisa Folloni, sindaco di Filattiera e Barbara Maffei dell’agriturismo Montagna Verde di Apella di Licciana, ha moderato l’incontro Fausto Giovanelli, coordinatore della Riserva di Biosfera Unesco MaB Appennino Tosco Emiliano. —
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