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Il dibattito

Carrara, scontro tra giunta 5 Stelle e Pd sulla demolizione del ponte di Avenza

Francesca Vatteroni
Carrara, scontro tra giunta 5 Stelle e Pd sulla demolizione del ponte di Avenza

Volano parole grosse al dibattito a Casa Pellini. Sindaco e vicesindaco difendono le scelte sul cantiere, Bugliani e Ferri accusano: è mancata la partecipazione

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CARRARA. Sono volate parole dure la sera scorsa a Casa Pellini: “Io non sono figlio di papà!”, “Non le permetto di parlare di chi sta soffrendo!”, “Dite una bugìa quando parlate di indennizzi della Regione!”, “Ha detto un cumulo di sciocchezze, vada a casa e studi!”. Uno scontro con una accesa serie di botta e risposta tra sindaco Francesco De Pasquale e il vicesindaco Matteo Martinelli da una parte e l’onorevole Cosimo Ferri dall’altra.

Si è così incendiata nuovamente la polemica politica ieri sera durante l’incontro con i cittadini, alimentata dal vento della protesta che si è alzato ancora, alla vigilia dell’apertura dei cantieri per il rifacimento del ponte Menconi. I cittadini, ancora non certi nemmeno circa la data precisa di inizio cantiere, hanno avuto la conferma dalla stessa voce del sindaco che, dal giorno dopo, il cantiere si apriva ufficialmente. Al nuovo appello dei cittadini, questa volta l’amministrazione pentastellata ha aderito con una presenza massiccia della giunta (quasi al completo). In lizza il consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani: assente il governatore Enrico Rossi, il quale però ha indirettamente dato il via alle polemiche, quando una cittadina ha letto una sua mail in cui Rossi, in risposta alla cittadina stessa, avrebbe affermato la competenza del Comune di Carrara sul cantiere. “Il progetto lo ha fatto e seguito la Regione con i suoi tecnici: la Regione ci diede un range per scegliere l’inizio lavori: giugno o ottobre e se avessimo scelto ottobre il Natale si sarebbe fatto a porte chiuse”, ha detto di rimando De Pasquale ricordando il perché della scelta dell’amministrazione qualche settimana fa, per la quale era stato contestato il mancato coinvolgimento dei cittadini, e in merito alla quale Martinelli è tornato a rivendicare il coinvolgimento di Confesercenti tenuta al corrente delle decisioni, in contrapposizione con precedenti affermazione della stessa.

Bugliani ha però puntato il dito sui 5 Stelle: «La partecipazione ha un valore forte se fatta per tempo: una volta esisteva il consiglio dei cittadini-ha ricordato citando l'istituto abrogato a inizio mandato- Circa la mozione, ricordo che non ha un valore vincolante e che è stata rimandata per motivi tecnici alla prossima settimana».

«Già durante il primo incontro avevo notato la vostra assenza – ha accusato Cosimo Ferri – bisogna metterci la faccia! E poi: durante il Covid si poteva chiedere al Prefetto di aprire il cantiere, senza considerare che manca ancora un piano di viabilità e che, al contrario di quanto avevate detto, sarebbe impensabile per la Regione indennizzare per ogni suo intervento, piuttosto azzeriamo le tasse comunali».

Non ci stanno sindaco e vice: «Solo le aziende di determinate filiere potevano comunicare al Prefetto la loro operatività e ricordo all’on. Ferri che è il Parlamento che può tagliare la Tari, non il Comune. Anzi: visto che Ferri fa parte delle forze di Governo, pensi lui a far sì che arrivino un po’ di soldi». Nicola Pieruccini per il Carroccio ha sottolineato: «La mozione regionale è stata presentata da Idv, firmata da Bugliani del Pd e presentata da Lorenzo Lapucci di Fi in consiglio: se volevano, i lavori li fermavano». —

francesca vatteroni
 

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