Salta il motoraduno a 4 giorni dall’evento E l’assessore attacca il sindaco Martelloni
licciana nardi
Poteva essere un bel raduno di motociclisti provenienti da tutta Italia la quarta edizione di Etrurian Rally. E anche un’occasione di guadagno per negozi, ristoranti, agriturismi e B&B della zona. L’appuntamento era fissato per venerdì e sabato al centro sportivo di Licciana Nardi.
Ma il Comune ha fatto marcia indietro con una mossa che potrebbe avere ripercussioni in giunta: il sindaco Renzo Martelloni infatti ha annullato appena lunedì, a quattro giorni dall’evento, le autorizzazioni rilasciate dall’ufficio lavori pubblici. E lo ha fatto con una comunicazione indirizzata all’associazione organizzatrice, la Ast Tuning Ets di Canalescuro. La motivazione del dietrofront, scrive Martelloni, risiede nell’emergenza covid-19: «Con nostro grande rammarico, in sintonia con le attuali linee guida nazionali e gli atti dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, si ritiene che non sia possibile autorizzare lo svolgimento della manifestazione, in quanto si ritiene che non sia possibile garantire le opportune condizioni di sicurezza, il rispetto del distanziamento interpersonale, le misure di contenimento e l’assunzione di un protocollo adeguato. Tale decisione si rende necessaria per alzare il livello di precauzione per limitare i contatti e le occasioni di scambio».
Una decisione che ha creato dei problemi agli organizzatori. Dice Simone Picchi detto “Gufo Harley”, presidente di Ast Tuning Ets: «Molte persone volevano partecipare, il centro sportivo era stato autorizzato per una capienza massima di 200 motociclisti. Tanti mi avevano telefonato per avere informazioni sui pernottamenti, dalle Marche, Sicilia, Lazio, Veneto. Agriturismi e B&B non avranno un ritorno economico, e non lo avranno i commercianti. E pensare che avevamo allestito una bella situazione, un motogiro della Lunigiana il sabato e nelle due serate spettacoli e concerti».
Il dietrofront sul motoraduno potrebbe creare frizioni all’interno della maggioranza a Licciana Nardi. Per esempio non nasconde la sua contrarietà l’assessore al turismo e al commercio Mattia Zoboli: «I ragazzi che hanno organizzato il motoraduno si sono prestati a tutte le misure necessarie a scongiurare eventuali contagi, senza contare che questo evento poteva avere una ricaduta positiva per il territorio. Il problema è che alcuni cittadini, almeno questo è quello che dice il sindaco, hanno fatto pressioni perché non volevano che si svolgesse la manifestazione. Di fatto, quindi, il sindaco ha sconfessato il mio operato e non potrò che, dopo una opportuna riflessione, trarne le conseguenze politiche del caso». —
Gianluca Uberti
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