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«Sarà Ma.r.Mo la fiera del futuro Riportiamo il business a Marina»

«Sarà Ma.r.Mo la fiera del futuro Riportiamo il business a Marina»

Confartigianato e Imm discutono del futuro dei padiglioni e lanciano il progetto di un nuovo evento 

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La “capitale mondiale del marmo” senza una vera fiera del marmo. E quei padiglioni extra large a Marina sotto utilizzati e sempre più inutili. È ancora aperta la “ferita” della cancellazione della Fiera Marmotech (almeno nella sua versione tradizionale) ed è da qui che riparte Confartigianato, che sul tema ha organizzato un incontro con i vertici di Imm e ha rilanciato l’idea della fiera.

«È il marmo la vera ricchezza di Carrara. Fatta di bellezza e di sudore, di potenza ed eleganza. Ed è arrivato il momento di riportarlo là dove può esprimere tutto il suo potenziale perché ogni prodotto ha bisogno di una sua piazza. Anzi, per il marmo di Carrara serve un palcoscenico prestigioso. Ce l'abbiamo, davanti al mare, vicino al porto e per troppo tempo ha sentito la mancanza del suo attore principale: è la Internazionale Marmo Macchine. È per questo che sosteniamo con convinzione il progetto Ma.r.Mo 20.20: sviluppare il business del lapideo, per riportarlo in fiera. Diamo nuovamente al marmo il suo palcoscenico e si arricchirà tutto il territorio. Ora o mai più».

A parlare è il presidente di Confartigianato Massa Carrara, Sergio Chericoni, dopo il faccia a faccia con i dirigenti della Imm (che si è tenuto venerdì) sul progetto di rilancio della manifestazione internazionale del marmo. Un confronto aperto, al quale ha partecipato il vice Stefano Bellè, il presidente di Confartigianato Marmisti, Mirco Felici, il presidente degli edili, Emil Turba, e il direttore Gabriele Mascardi. Ne è emerso un piano che non vuole riesumare Marmotech ma che ha l'obiettivo di creare qualcosa ritenuta dai promotori al passo coi tempi: “un’operazione di cesello per scolpire un mercato del lapideo innovativo.

«Crediamo che sia giusta l’idea di separare il business vero e proprio del lapideo da quello che è il suo aspetto glamour, con una nuova formula di White Carrara Downtown – prosegue Confartigianato – che conserva comunque tutto il fascino del marketing territoriale nel centro. Così come potenziare il business e riportarlo in Fiera è la soluzione migliore perché quella è la sua vetrina ideale». Un’idea semplice ma chiara, così come il titolo: Ma.r.Mo., acronimo per Marble Renaissance Model. Ossia un modello di ‘rinascimento’ per il marmo che deve nascere a Carrara. Sarà strutturato su più livelli. Prima di tutto il business, online e sul posto. Ci saranno quindi gli incontri business to business, che potranno essere di persona, nella sede dell'azienda o nei padiglioni di Imm. Oppure potranno essere ‘virtuali’ ma tutto rigorosamente gestito dall'azienda con delegati veri e registrati: nessuno spazio per gli ‘acchiappa click’. Ogni incontro sarà messo a calendario, sul posto come online, e ciascuna azienda riceverà solo i delegati con cui ha preso appuntamento. Saranno inoltre offerti due pacchetti, uno solo per la mattina e uno per la mattina e il pomeriggio: quest'ultimo può garantire un'occupazione completa lavorando la mattina con il mercato cinese e il pomeriggio con quello americano. Ed è tutto gestito da una piattaforma creata ad hoc dalla stessa Imm. La parte business, inoltre, sarà affiancata e spinta da Ice, l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane che crede nel progetto. Ma oltre al business ci saranno i contenuti: convegni, incontri e conferenze con archistar internazionali, giornalisti nazionali del settore per parlare del marmo e delle pietre naturali, di fabbrica 4.0.

I contenuti sono in fase di costruzione e Confartigianato ha intenzione di fare la sua parte: «Crediamo nel progetto e siamo convinti che ciascuno di noi possa dare il proprio contributo – conclude il presidente di Confartigianato Chericoni – per ampliare e arricchire il grande mare delle proposte. Possiamo e dobbiamo ripartire dopo il Covid e questo è l'anno giusto per far tornare il marmo di Carrara protagonista. Insieme a tutto il suo territorio». —



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