Il presidio
Alessio, primo passo verso il sacerdozio: «Sono molto felice»
Montignoso
Alessio Bertocchi, giovane alunno del Seminario Maggiore di Massa, domenica prossima 28 giugno, alle ore 21, nella vigilia della solennità dei Santi Pietro e Paolo, verrà «ammesso tra i candidati all’ordine sacro del diaconato e del presbiterato». Come scrive il settimanale della diocesi Vita Apuana, da cui estrapoliamo alcuni brani, la celebrazione, presieduta dal vescovo Giovanni Santucci, si svolgerà a Montignoso, nella parrocchia di Santa Maria della Rosa. L’«ammissione agli ordini», si ricorda, è il rito che apre la strada verso il sacerdozio. Gli altri passaggi sono, in successione: Lettorato, Accolitato, Diaconato e, infine, Presbiterato. Alessio, 28 anni, è cresciuto nella parrocchia di «Santa Maria della Rosa e Santa Maria Assunta», a Capanne di Montignoso. Vita Apuana gli ha chiesto chi lo ha aiutato a scoprire i segni della «vocazione»? Ha risposto: «I parroci che ho incontrato nella mia vita a Santa Maria della Rosa hanno sicuramente aiutato a discernere i "segnali" che il Signore mi stava mandando: Mons. Guglielmo Borghetti, ora Vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia, è stato il parroco della mia fanciullezza e adolescenza: lui ha contribuito a piantare i primi semi della Parola di Dio nel mio cuore. Don Patrizio Carolini, arrivato a Montignoso da giovane prete, mi ha insegnato a servire Messa quando avevo poco più di 7anni,e da allora mi ha sempre sostenuto e aiutato (e lo continua a fare tutt’oggi!). Quando nel 2010 Mons. Borghetti è diventato Vescovo, in parrocchia è arrivato don Graziano Galeotti, "un prete che ama fare il prete": guardando a lui, soprattutto negli anni di seminario, ho imparato tanto di come ci si comporta in parrocchia, con la "gente", di "come si fa il parroco"».
Altra domanda: come si è manifestata la «chiamata del Signore»? Ecco la risposta di Alessio: «Come dico spesso ai ragazzi durante i campi estivi: "non ho sentito alcuna voce e non mi è apparso nessuno per dirmi di fare il prete!". Semplicemente il Signore ti fa capire "quando e a cosa" ti chiama; si possono avere tanti "tipi" di vocazione... quella familiare, quella lavorativa, quella contemplativa, quella comunitaria... e anche quella al sacerdozio! Arriva un momento nella vita in cui non puoi più dire di "no" al Signore!». E inoltre: cosa diresti ad un giovane che chiede: perché hai fatto questa scelta nella vita? ««Direi: vuoi essere felice? Allora mettiti in gioco, "ribalta" la tua vita se non ti piace, ascolta e chiedi aiuto al Signore nelle difficoltà, affidati a Lui in ogni tua scelta! Io ho fatto cosi: ho lasciato tante certezze per gettarmi nelle braccia del Signore. Oggi, dopo quattro anni di "cammino", posso dire grazie al Signore, perché mi ha reso davvero e profondamente felice!».
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