Il Tirreno

pontremoli 

Nasce la coop Torrano Domani Obiettivo: ripopolare il borgo

riccardo sordi
Nasce la coop Torrano Domani Obiettivo: ripopolare il borgo

Gli ideatori vorrebbero fare del paese un laboratorio di sviluppo sostenibile con soggiorni nelle case vuote, proposte culturali, cucina. «Qui territorio ideale»

2 MINUTI DI LETTURA





pontremoli

Nel borgo di Torrano a Pontremoli è stata recentemente costituita la cooperativa di comunità Torrano Domani. Il gruppo promotore della coop è cresciuto e si è formato nella gestione del circolo Arci Torrano “Cultura e Solidarietà” in tutti i suoi aspetti organizzativi e amministrativi, e anche attraverso l’ideazione e la conduzione organizzativa di iniziative ricreative e culturali. Per ora i soci sono 37, ma c’è la voglia di allargarsi a nuovi contributi di idee anche per combattere lo spopolamento che sta vivendo il borgo.

«Proporremo – dice il presidente Paolo Fantoni - attività culturali, esperienze naturalistiche, scoperte culinarie e soggiorni nelle case vuote messe a disposizione dai proprietari». La cooperativa ha acquistato una vecchia casa all'ingresso di Torrano Valle, un immobile dove già è inserita la sede del circolo. Qui verranno realizzati gli ambienti necessari per le attività della cooperativa e un ristorante, l'Osteria della memoria, centro progettuale delle proposte della cooperativa e luogo di socializzazione alla scoperta dei sapori della cucina delle famiglie nelle diverse stagioni. A ciò si aggiungeranno proposte culturali legate alla scrittura, racconto, musica e teatro all’aperto.

A Torrano stavano progettando tutto questo quando «le misure di contenimento dell'epidemia ci hanno momentaneamente fermati. La campagna di crowdfunding prevista per febbraio è stata sospesa e rimandata alla fine di settembre. Sospese anche le altre attività, siamo rimasti sospesi noi stessi per quasi un mese senza capire bene cosa stesse succedendo e cosa dovessimo fare». Dopo alcuni confronti tra i soci tre gli aspetti evidenziati: «Le difficoltà economiche che molti dovranno affrontare a fronte della crisi economica che già si evidenzia; la nuova coscienza ecologica e sociale che speriamo si manifesti in molti italiani e europei; il lavoro da remoto usato per necessità di distanziamento sociale, una pratica, questa, che potrebbe diventare diffusa e consolidata», sottolinea Fantoni. Tre aspetti che potrebbero portare molte persone a spostare la propria residenza in luoghi decentrati, piccoli e immersi nella natura. Come Torrano, che ha tutte le caratteristiche perché risulti «un territorio ideale come laboratorio e potenziale punto di riferimento per mettere in atto una logica di sviluppo sostenibile e di economia circolare, con processi di innovazione e sviluppo che non dimentichino le identità tradizionali». In tale contesto un nuovo impegno della cooperativa può maturare perseguendo parallelamente il rafforzamento dell'attrattività del proprio territorio e il suo ripopolamento, due processi che inevitabilmente devono intrecciarsi mettendo in moto un circolo virtuoso. —

riccardo sordi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web