Il Tirreno

Parto rapido, Tommaso nasce in casa

Chiara Sillicani
Parto rapido, Tommaso nasce in casa

Quando sono arrivati i sanitari, stava già uscendo. La mamma Rebecca e il papà Alessandro: è stata davvero un’esperienza unica

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MASSA. Quando il dottor Fabio Rota Conti arriva da lei, a casa, capisce che non c’è un minuto da perdere. Rebecca Vita sta per diventare mamma: il suo piccolo Tommaso ha deciso di venire al mondo. E di farlo in fretta. Accanto a Rebecca, a sostenerla, c’è il papà di Tommaso, Alessandro Tavarini. Il loro piccolo sta lasciando il “pancione” di mamma per scoprire il mondo, ma accompagnare un essere umano alla vita non è semplice. Ad aiutare la mamma e il piccolo Tommaso arriva il dottor Rota Conti. Insieme, quella giovane coppia, il medico e Antonella Maggiani, l’infermiera del 118, ce la fanno: il piccolo Tommaso conosce mamma e papà. A sostenerli c’è anche la centrale del 118 che dalla prima richiesta di aiuto, non lascia Rebecca neanche un attimo.
«Vedere il piccolo Tommaso è stata una emozione fortissima, un evento speciale - confida il dottor Rota Conti - Quando il bambino si è “presentato” con il suo primo vagito, mi sono sentito sollevato. Quel pianto mi ha confermato che tutto era andato bene. È allora che abbiamo accompagnato la mamma e il suo bambino all’ospedale».

Un parto rapido che sorprende anche Rebecca e Alessandro:«Mi si sono rotte le acque e nel giro di 5 minuti è nato Tommaso. Il mio compagno era in comunicazione con il 118 che gli indicava come comportarsi. Quando sono arrivati i sanitari il bimbo praticamente era fuori. Non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere. È stata un’ esperienza unica».

Rebecca era al nono mese e aspettava che il suo Tommaso chiedesse di nascere. Aveva sentito qualche doloretto, tanto che - spiega Roberto Marrai , primario di ginecologia - si era fatta dare un’occhiata: ma le contrazioni erano lievissime, l’utero chiuso e tutto faceva presumere che per il parto ci fosse da aspettare ancora un po’. Invece la natura, che ha tempi tutti suoi, ha deciso di accelerare, ma lo ha fatto con spontaneità. Rebecca è a casa con Alessandro quando si rompono le acque: è al primo parto, ma capisce che proprio la natura le sta dicendo che è arrivato il momento, il bimbo deve nascere, il suo corpo dà segnali inequivocabili. Immediata la chiamata al 118: quando lei e il compagno descrivono il quadro, l’infermiera del 118 non ha dubbi che sia arrivato il momento. E se il dottor Rota e l’infermiera Maggiani partono immediatamente per assistere la mamma, l’operatrice della centrale non la lascia un secondo . Spiega cosa deve fare, la segue nella respirazione, dà consigli al papà. L’assiste, seppur a distanza, durante il parto. Arriva il medico, l’incoraggia, l’aiuta. Lei e il suo Tommaso ce la fanno: un parto a casa, rapido. Una coppia, il loro bambino, infermiera e dottore commossi.


È una emozione bella e forte anche per la centrale del 118: il dottor Andrea Nicolini che quella centrale la dirige, è partecipe:«La richiesta di soccorso è arrivata alle ore 12. L'infermiera della centrale si è resa subito conto, che il parto era imminente e, mentre l'operatore tecnico di centrale inviava sull'obiettivo automedica e ambulanza, ha iniziato a guidare telefonicamente i familiari». E non li hanno mai lasciati. Una grande emozione per la famiglia di Rebecca e Alessandro: «Tantissimi auguri a Tommaso e ai genitori - sono le parole della nonna - da nonni e dagli zii e benvenuto al piccolo Tommaso». —

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