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Acquedotto di Giovagallo Via alla ristrutturazione totale
Spesa di 56.000 euro per un impianto costruito ormai quasi 70 anni fa Interventi anche alle case popolari di Barbarasco: costo di 175.000 euro
Cristiano Borghini / tresana
L'acquedotto di Giovagallo Agneda, nel territorio comunale di Tresana, è un'importante infrastruttura, realizzata fra il 1950 e il 1955, che serve alcune frazioni di Tresana: è al centro di un intervento di rifacimento, a 70 anni dalla sua costruzione.
«Si tratta di un manufatto che per tutte le frazioni circostanti, dove vivono circa 200 persone, ha grande rilevanza, ma su cui era necessario intervenire per risolvere le numerose criticità - afferma il vicesindaco di Tresana, con delega ai lavori pubblici, Amerigo Toni - e per questo era urgente realizzare il suo rifacimento».
In occasione dei temporali infatti si verificavano frequentemente fenomeni di torbidità: un problema che sarà risolto con la realizzazione di due vasche, una per la raccolta delle acque in arrivo dalle sorgenti, ovvero di decantazione, l'altra per la distribuzione delle risorse idriche alle utenze.
«Sono inoltre previste la realizzazione dei micropali per la messa in sicurezza del versante in frana e la realizzazione di una nuova recinzione a servizio dell'infrastruttura», sottolinea il vicesindaco. L'importo dei lavori è pari a 56.000 euro. Spiega ancora Toni: «Occorre riqualificare le infrastrutture in montagna, dove l'acqua nasce, abbonda e può essere distribuita senza difficoltà. Dopo questo intervento sono programmate altre opere a servizio della frazioni di Tassonarla e di Canala, che cercheremo di realizzare a breve».
Dopo circa 70 anni quindi, viene ristrutturato il vecchio acquedotto di Giovagallo Agneda: «Per troppi anni non si sono realizzati investimenti per queste infrastrutture e quindi, adesso, le spese per recuperarle sono ingenti. Tuttavia non si può pensare di proseguire con interventi palliativi: occorrono investimenti per fornire servizi di qualità», chiude Toni.
In paese sono anche altri gli interventi ultimati e in cantiere. Per esempio quelli che riguardano gli alloggi di edilizia residenziale pubblica di Barbarasco. Spiega il sindaco Matteo Mastrini: «Dopo l'intervento di smaltimento dell’eternit, con la posa di lamiere ondulate, verniciate, coibentate e anti rumore per una spesa di 80.000 euro, nelle prossime settimane sarà aperto il cantiere per la manutenzione straordinaria con rifacimento della facciata, ripristino del calcestruzzo e realizzazione del cappotto termico, per una spesa di 95.000 euro». —
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