Il presidio
Massese, il 6 settembre la grande festa per la serie B
Presentato l’appuntamento rimandato causa virus: si terrà al PalaOliveti. Saranno presenti le vecchie glorie per ricordare la promozione del 14 giugno 1970, 50 anni fa
Massa. Sarà una grande festa quella in programma il 6 settembre al palazzetto dello sport di via degli Oliveti, dove sarà ricordata la promozione in serie B della Massese, a cinquant’anni di distanza da quel trionfo, fino ad oggi mai eguagliato.
L’iniziativa, organizzata dal club “Orlando Ricci” con l’appoggio della sezione locale dei Veterani dello Sport, è stata presentata domenica 14 giugno allo stadio degli Oliveti, proprio in occasione dell’anniversario della gara che portò la Massese nella cadetteria, partita giocata il 14 giugno del 1970. Quel giorno, i bianconeri si imposero sulla Vis Pesaro con il risultato di 3 a 1, scrivendo una pagina indelebile nella storia della Massese.
Oltre a Luigi Musetti del club “Orlando Ricci e al presidente della sezione locale Mauro Balloni, hanno partecipato alla presentazione di ieri Gabriella Vitali, moglie dell’indimenticato Giampiero Vitali, mister di quella squadra, nonché Francesco Zana e Mario Menconi, due protagonisti della cavalcata zebrata nella stagione di Serie C 1969 - 70. «Abbiamo deciso di fare la festa nel palazzetto dello sport perché nell’impianto è possibile mantenere la distanza sociale - ha spiegato Musetti - è prevista la presenza di 42 persone considerando gli ex giocatori con le famiglie, rispetto ad una festa che, ad oggi, conta l’adesione di circa 60 persone come base di partenza. Speriamo che sia una bella festa in onore dei ragazzi, io li chiamo ancora così, capaci di portare a termine quell’impresa». «Quando ci è stato chiesto di dare una mano - ha ribadito Balloni - abbiamo accettato subito volentieri. Giusto ricordare quei bellissimi momenti».
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È stata poi la volta di Gabriella Vitali, che ha ricordato quanto il marito Giampiero, «tenesse alla Massese, di cui avrebbe voluto fare il presidente. Io ci sarò sempre per la Massese che è nel mio cuore. Addirittura, quando partorii era domenica, e la prima cosa che volli sapere appena uscita dalla sala parto fu il risultato della Massese. Giampiero era un grande uomo legatissimo alla Massese. Oggi mi dispiace vederla così, bisogna riportala in alto», ha esortato Gabriella Vitali. Peraltro, recentemente, a Vitali è stato intitolato lo stadio degli Oliveti. Tornando poi alla partita con la Vis Pesaro, ci pensano Zana e Menconi a (ri)lucidare la memoria. «Quando arrivammo allo stadio finito il ritiro - ha detto Menconi - ci trovammo dinanzi a un fiume di persone festanti. Eravamo convinti di poter vincere e salire in B anche grazie all’apporto dei tifosi. Speriamo che la Massese torni presto a certi livelli».
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Alle parole di Menconi, fanno eco quelle di un commosso Francesco Zana. «Fu una esperienza molto forte, che premiava tutta la città. La Massese era un grande famiglia e quando si andò in B fui felice, otre che per noi, anche per la società e i tifosi. Quel giorno fu una emozione unica, una grande giornata, indimenticabile». Quando si dice l’importanza della memoria per non dimenticare chi siamo. L’appuntamento è dunque per il 6 settembre allorché, nel nuovo palazzetto dello sport proprio di fianco allo stadio “casa” della Massese, il vecchio cuore bianconero batterà fortissimo rivendicando così un posto nel calcio che conta. —
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