Italia
Mascherine nelle edicole «Distribuzione disordinata»
massa
Da un po’ di tempo la distribuzione gratuita delle mascherine è passata dalle farmacie alle edicole per disposizione della Regione: come prima con le farmacie, anche le edicole devono far fronte a una serie di problematiche e criticità nell’offrire il servizio. I motivi sono diversi, a cominciare dal fatto che questo impegno per i distributori dei giornali è praticamente senza guadagno, poi perché distoglie molto tempo al negoziante che è sempre solo nel punto vendita, e infine perché per registrare il tutto è necessario avere un computer o registratore per la segnalazione dell’avvenuta consegna attraverso la tessera sanitaria, e pochissime edicole posseggono le apparecchiature necessarie all’operazione.
Ci sono poi molte persone che segnalano di non riuscire a trovare le mascherine, passano da un’edicola all’altra, in tanti hanno anche rinunciato preferendo comprarsele. Ma non tutti possono. «Non sono riuscita ancora ad avere una mascherina – è uno dei commenti - perché dove sono andato l’edicola mi ha risposto che non aderisce, un’altra mi ha detto che le finisce subito». Le segnalazioni sono davvero tante. «Con questa distribuzione disordinata non è facile trovare le mascherine, e allora perdo meno tempo ad andarle a compare». Si fanno viaggi a vuoto anche perché molte edicole consegnano le mascherine in orari ben precisi. «Ho trovato edicole col cartello che segnala l’apertura per le mascherine alle 7,30 per due ore, un’altra che era disponibile dalle 17 alle 19, insomma è un po’ complicato», afferma un’altro cittadino.
Così il consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani: «Capisco bene il problema e l’ho già segnalato in regione, probabilmente da luglio le edicole non verranno più impiegate per la distribuzione delle mascherine. Il problema è che non ci sono edicolanti disponibili ad effettuare la distribuzione». —
aldo antola
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