Addio a Franco Pincione, portò l’endoscopia a Carrara
A lungo primario di Gastroenterologia, era entrato in ospedale nel 1973. Il ricordo del fratello Alberto e dei colleghi: un campione di umanità e signorilità
CARRARA. Addio a Franco Pincione “storico” primario del reparto di gastroenterologia del vecchio ospedale. Un medico amico dei pazienti, un esempio per i colleghi e tutto il personale infermieristico. Era un esperto di malattie dell'apparato digerente: specializzato in gastroenterologia ed endoscopia digestiva. Pincione era entrato in ospedale nel 1973 nel reparto di chirurgia generale diretto dal professo Achille Sicari.
I suoi funerali si svolgeranno domani alle ore 11 nella chiesa di San Pietro apostolo di Avenza. Franco lascia il fratello, l'avvocato Alberto Pincione, ex sindaco della città nei primi anni Novanta e per molti anni presidente della fondazione Cassa di risparmio di Carrara, che lo ricorda così: «Non è facile parlare in questo momento – dice l’avvcato – ma mio fratello è stato un fratello nel vero senso della parola. È stato un compagno di vita con cui ho condiviso momenti belli e momenti tristi con grande comunione di affetto. A livello personale ho sempre ammirato le sue capacità di empatia, solidarietà e comunicazione, che io io non ho mai avuto perchè al contrario sono chiuso. E sono proprio queste sue capacità che l'avevano reso popolare tra i suoi pazienti e i medici. In particolare era amato dai sui pazienti, me ne sono reso conto in queste ore ricevendo tante chiamate da persone che neppure sospettavo lo conoscessero. È stato un amico e un medico, la sua grande professionalità era riconosciuta da tutti. Personalmente perdo una parte di me stesso, un dolore che non sarà facile da superare. Mi auguro sia ricordato come un uomo di grande capacità e solidarietà umana».
Franco Pincione era andato in pensione nel 2010 dopo 37 anni di attività. Negli anni era riuscito a creare un reparto di endoscopia digestiva, il primo del genere da Pisa a Genova. Reparto che nel tempo si era ampliato diventato un servizio autonomo, diventando il primario dell'unità operativa di gastroenterologia. Dopo la pensione aveva continuato la libera professione nel suo studio di via del Cavatore.
Un esempio per molti colleghi, come per Enrico Isoppi, anche lui medico e presidente della Fondazione Crc: «Per me è stato un grandissimo amico - ricorda - quando ho cominciato a lavorare mi ha aiutato ad andare avanti. Facevamo tutti parte della grande equipe di Sicari. Franco ha creato l'endoscopia quando non c'era, è anche stato presidente dell'Ordine medici. Franco abbinava alle capacità professionali una signorilità unica. Con lui e il fratello Alberto abbiamo vissuto fianco a fianco tante vicende, compresa quella repubblicana. E' stato un esempio per tutti, in particolare nella sanità comportandosi sempre in maniera ineccepibile, e se oggi l'endoscopia è all'avanguardia è perché l'ha creata lui. È stato un esempio per tutta la comunità». —
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