Il Tirreno

stamani in piazza aranci 

Operai Sanac in piazza per difendere l’accordo «Paura per il futuro»

L’annuncio della revisione degli accordi di Arcelor fa temere «Chiediamo che l’azienda rispetti gli impegni già presi» 

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massa

Arcelor Mittal, acquirente dell’Ilva di Taranto, ha annunciato qualche giorno fa il piano per lo stabilimento - con esuberi sopra le 3 migliaia di lavoratori - e le conseguenze si sentono anche nell’indotto. Sanac compresa, con i lavoratori che scenderanno in piazza stamattina dalle 10 alle 12 a piazza Aranci per protestare.

In una nota unitaria Cgil, Cisl e Uil scrivono: «Arcelor-Mittal nel corso dell’incontro al Mise del 5 giugno ha confermato l’intenzione di modificare in modo unilaterale gli accordi sottoscritti con governo e organizzazioni sindacali, con conseguenze drammatiche per l’occupazione e il concreto rischio che gli impianti ex-Ilva di Taranto nel volgere di pochi anni possano cessare definitivamente di funzionare. Si tratta di una posizione irricevibile accompagnata ad un comportamento irresponsabile. La produzione di acciaio è un asset irrinunciabile per l’industria manifatturiera italiana che non può dunque perdere gli impianti ex-Ilva di Taranto. In questo contesto Sanac rappresenta una tessera importante e da difendere nella sua integrità. Arcelor-Mittal, che è a tutt’oggi il soggetto vincitore del bando per l’acquisizione di Sanac deve mantenere gli impegni presi con la Struttura Commissariale. Abbiamo sempre ripetuto e continuiamo a ribadire che tali impegni vadano onorati».

E aggiungono in chiusura: «È evidente che l’eventuale disimpegno o la sospensione degli investimenti previsti per il rifacimento dell'alto forno 5, di Arcelor-Mittal rispetto a Ilva creerebbe conseguenze anche sul futuro di Sanac. È quindi necessario in questo comune scenario indirizzare tutta l’azione sindacale in modo unitario e coordinato per ottenere da Arcelor-Mittal il rispetto degli impegni e per incalzare il Governo ad esercitare il proprio ruolo in questa direzione». Annunciando in chiusura lo sciopero odierno. —

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