Operaio vola giù da un dirupo e muore
Originario della Romania e residente a Mulazzo, aveva 49 anni. Era andato in Liguria per recuperare degli attrezzi da lavoro
mulazzo
Nel giorno in cui gran parte del Paese si ferma per festeggiare la Repubblica, è partito dalla sua abitazione di Mulazzo, in Lunigiana, per raggiungere un piccolo cantiere allestito sulle colline di Monterosso. «Doveva soltanto prendere una scala, aveva premura perché gli sarebbe servita nei prossimi giorni», spiega un investigatore. Più di 60 chilometri per trovare la morte in fondo a una scarpata nascosta da rovi ed erba alta, oltre un piccolo muretto di sasso che delimita una mulattiera: dopo un volo di 5 metri ha battuto la testa contro i resti di un rudere. Se n’è andato così Gheorghe Diaconu, 48 anni, muratore di origini romene. Quando i soccorritori l’hanno raggiunto il suo cuore aveva già smesso di battere da tempo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, ieri mattina non si trovava alle Cinque Terre per lavorare, ma per raggiungere i colleghi che avrebbero dovuto prestargli degli attrezzi per l’edilizia di cui aveva bisogno.
«Non lavorava per me, ma per un’altra azienda edile di un imprenditore che conosco. S’era dato appuntamento con i miei dipendenti a Monterosso, intorno alle 9, gli dovevano consegnare una scala. Sono stati loro a lanciare l’allarme. Siamo distrutti: non so perché ha saltato quel muretto», racconta Arelion Divjaka, il titolare dell’impresa che lavora al rifacimento di un’abitazione poco distante. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Federica Mariucci, ha inoltre ordinato una serie di accertamenti al fine di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Ieri i carabinieri hanno provato a contattare i familiari dell’operaio, ma dopo alcune ricerche, hanno scoperto che il parente più stretto (un figlio) vive in Germania.
Sono all’incirca le 9 quando Diaconu arriva a Monterosso Si incontra con due colleghi muratori che stanno lavorando, per conto di una ditta, in un cantiere sulle alture del centro abitato, lungo un percorso che porta a Colle di Gritta. Diaconu, che vive a Mulazzo, si trova lì per un’urgenza: gli serve una scala che deve usare il giorno seguente. A un certo punto però decide di scavalcare un muretto collocato ai piedi del cantiere, lungo la mulattiera. «Forse si voleva appartare per fare pipì», racconterà più tardi uno degli operai ai carabinieri. Il muratore romeno non fa neppure in tempo a reagire: ruzzola giù per una scarpata e finisce per battere con violenza la testa contro i resti di un vecchio rudere che spunta tra rovi ed erba alta. I colleghi lo raggiungono, provano a rianimarlo ma non c’è nulla da fare: è morto sul colpo. —
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