«Nessuna crisi politica, Longinotti non coerente»
Il sindaco Folloni dopo il siluramento del suo vicesindaco: «Atto forse inusuale, ma anteposti interessi generali e l’uguaglianza tra amministratori e cittadini»
Luca Signorini / filattiera
Ora è il sindaco che esce allo scoperto. «Dopo giorni di turbolenze, prese di posizione sui social media e numerosi articoli sulla stampa promossi e alimentati da altri», inizia il primo cittadino di Filattiera, Annalisa Folloni, che parla a bocce perlomeno più ferme in seguito alla sua decisione (una decina di giorni fa, in consiglio comunale) di revocare l’incarico e le deleghe (mantenendolo però in giunta) all’ormai ex vicesindaco Giovanni Longinotti, in quota socialista. Lo strappo sarebbe dovute a differenze di vedute in merito alla distribuzione degli aiuti durante l’emergenza sanitaria, in particolare per quanto riguarda i buoni spesa per le famiglie in difficoltà.
Proprio Longinotti aveva già detto la sua, erano seguite le prese di posizione di Federico Lucchetti, consigliere di minoranza ed esponente di Forza Italia, e di Andrea Draghi, capogruppo dell’opposizione di centrodestra. È la volta dunque del sindaco di Filattiera, che prova a chiudere la querelle di queste settimane. «A Filattiera non si è consumata nessuna crisi politica e amministrativa, ma è stato adottato un atto, forse di inusuale coerenza, fatto da chi ha la responsabilità di guidare una amministrazione che antepone gli interessi generali e l’uguaglianza tra amministratori e amministrati ad ogni altra considerazione», sono le parole di Folloni.
Che poi entra nel merito della questione, pur mai citando il vicesindaco silurato dalla carica. Scrive il sindaco: «La Politica con la P maiuscola, che nella dimensione comunale cerchiamo di interpretare, è perseguimento concreto del bene comune e chi decide liberamente di farla, deve essere coerente e conseguente con quanto si richiede ai concittadini. Questi principi e valori sono condivisi sia da tutti i consiglieri comunali di maggioranza espressione della società civile che da tutte le forze politiche che sostengono l’amministrazione. Sono convinta che una comunità per non sentirsi indebolita e disorientata deve poter fare affidamento sull’esempio di amministratori che, specie in momenti come quelli delle settimane scorse di chiusura totale per pandemia mondiale da Covid-19, devono praticare gli stessi comportamenti necessariamente imposti a tutti, senza distinzioni di sorta, per la salvaguardia del bene comune della salute pubblica».
«Con senso delle istituzioni e a seguito di meditate e condivise valutazioni - prosegue Folloni - è stato adottato un atto sicuramente non facile, ma inevitabile e coerente, reso pubblico nella sede propria del consiglio comunale del 22 maggio scorso. Un atto che non ha modificato la composizione della giunta né revocato l’incarico di assessore, ma che ha comportato la revoca di deleghe delicate come le funzioni vicarie e la Protezione civile, riassunte temporaneamente dal sindaco, nelle more di ulteriori chiarimenti». Folloni poi invita a non fare «sterili polemiche» ma ad affrontare le emergenze quotidiane e future. «Oltre ai molti lavori da completare ed avviare, dovremo affrontare e risolvere i tanti problemi portati dal Covid-19: dalle attività estive alla migliore organizzazione possibile per le scuole dei nostri ragazzi, oltreché per garantire prossimità e vicinanza rassicurante a tutta la nostra popolazione». Infine rigetta al mittente le accuse di accordi sottobanco e assessorati da spartire con l’opposizione e ribadisce come la maggioranza sia «solida e coesa». —
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