Il Tirreno

la protesta del consigliere alberti (pd) 

«Al turismo serve altro, inutile la Laguna delle Orche»

Daniela Marzano
«Al turismo serve altro, inutile la Laguna delle Orche»

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Ancora miopia da parte dell’Amministrazione rispetto alle occasioni di rilancio del turismo nel nostro territorio. Questa è la denuncia del Consigliere Comunale Stefano Alberti riguardo all’Atto di Giunta numero 87 del 13 maggio scorso, sulla concessione del complesso calcistico di via Casola a Marina di Massa ad una organizzazione di spettacoli viaggianti per l’installazione di un parco giochi acquatici denominato “Laguna delle Orche”, con annesso punto di somministrazione generi di conforto.

«Condivisibile la premessa nel testo che “l'amministrazione sostiene e promuove iniziative culturali, scientifiche, educative, ludiche e celebrative rivolte alla cittadinanza, finalizzate alla promozione della città, collabora ad iniziative di promozione, animazione cittadina con le finalità di attirare sul territorio sia la popolazione residente che i visitatori-turisti a beneficio del tessuto produttivo” – afferma il consigliere Alberti - ma le recenti esperienze della ruota panoramica natalizia (gratuita senza entrata per le casse comunali) e il pullman turistico senza passeggeri non sembrano soddisfare tali obiettivi. Inoltre, contrariamente a quanto dichiarato, il complesso calcistico di Marina di Massa non è un impianto abbandonato, la sua attività è situata in una zona significativa di Marina, porta di ingresso al nostro viale litoraneo, e si è fermata a causa dell'emergenza Covid-19».

«Ancora una volta con superficialità si è pensato che la novità possa essere un ottimo sostituto del rilancio del turismo e del decoro – continua Alberti - ed è stata presa questa iniziativa senza aver consultato esperti del settore o un tavolo sul Turismo, soprattutto senza pensare a cosa significhi realizzare un parco acquatico in miniatura in una zona congestionata dal traffico, con parcheggi insufficienti a smaltire il fabbisogno estivo. L’Amministrazione dovrebbe concentrarsi piuttosto su iniziative legate alla cultura (come la valorizzazione di percorsi museali), a valorizzare i nostri punti di interesse (come il Castello Malaspina o la via Francigena) e offrire maggiori servizi ai turisti riguardo alla movimentazione sul territorio (trasporti agevoli, bike-sharing) per riuscire a sfruttarlo al massimo. Rimane anche sospetto il tempismo tra la presentazione della iniziativa e la concessione rilasciata». —

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