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La Valdantena piange il maestro Nunzio testimone dei lager

riccardo sordi

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È scomparso sabato sera, all'età di 92 anni, Nunzio Armanini (nella foto sopra). Si tratta di un'altra ferita che si apre nel cuore de Pontremoli, visto che Nunzio era un personaggio conosciuto, punto di riferimento nella zona della Valdantena, dove era nato e viveva, ma era noto in tutto il territorio.

Era molto conosciuto sia per la sua attività di maestro di scuola, che lo aveva portato in varie zone della Lunigiana, sia per le sue vicende strettamente personali. Infatti, nella seconda Guerra Mondiale era stato deportato a Dusseldorf dalle SS naziste, ed era oggi l'ultimo testimone locale dell'orrore dei campi di concentramento. E infatti era stato davvero commovente il racconto che aveva fatto il 31 gennaio 2015, durante la consegna delle Civiche Benemerenze del Comune di Pontremoli, quando ai tanti ragazzi presenti aveva narrato di quegli anni tremendi e bui. E ai giovani aveva offerto assieme alla Costituzione anche una copia delle sue memorie. «Perché ricordino che cosa può succedere quando non c’è la democrazia», aveva detto nell’occasione Armanini.

E poi il suo profondo legame con la sua terra d'origine, con la Valdantena e con la frazione di Pracchiola, amore testimoniato, ad esempio, alla sua volontà di partecipare alle iniziative per il rilancio del territorio, come quando erano stati restaurati gli "scaleri" (antico tratto della strada Lombarda che collegava Pracchiola a un Hospitale dei frati di San Giacomo d’Altopascio e quindi al passo del Cirone, e che veniva utilizzata in antichità da mercanti e contadini per portare le bestie al pascolo), o quando c'era stata l'inaugurazione del ripristino del ponte romanico della Colombara.

Oggi sono in tanti i pontremolesi che lo salutano. Si legge in un messaggio: «Lo ricordo con affetto avendolo avuto come maestro alla scuola elementare di Casa Corvi dalla 3ª alla 5ª elementare assieme alla maestra Paola Razzini. Un maestro di altri tempi, eravamo una classe di 7 alunni, un giorno chiuse i libri portandoci un pomeriggio a Vignola a raccogliere il tifo per fare il presepe di Natale e ci insegnò a potare vigne e ulivi. Riposa in pace maestro Nunzio, è stato un piacere essere un tuo alunno anzi, un onore». E ancora: «Mi dispiace tanto, è stato il mio maestro elementare e anche di mio figlio», un altro, «è stato mio maestro alle elementari a Versola, lo ricordo con piacere. Un altro pilastro della Valdantena che se ne va». —

riccardo sordi

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