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Forza Italia, dossier sui varchi a mare: esposto alla Procura
Massa, si sollecita l’intervento della Capitaneria di Porto: «Dal numero 1 al 5, solo il 3 è in regola. Ora basta»
Massa
Domenico Piedimonte, a nome del coordinamento comunale di Massa di Forza Italia, interviene con un dossier sul nodo degli agli accessi al mare che, scrive, con il piano dell'arenile «sono oggi più che mai di vitale importanza»; e invoca l’intervento della Capitaneria di Porto per «riportare la legalità», preannunciando un esposto alla Procura. «Appena riaperte le spiagge - scrive fra l’altro - i cittadini e i turisti hanno pieno diritto di accedere alla spiaggia. Soprattutto oggi che siamo nella fase 2 dell'emergenza Covid che limita e regolamenta l'accesso agli stabilimenti balneari».
Ricorda che «Come gruppo di Forza Italia abbiamo negli anni continuamente monitorato la situazione dei “Varchi al Mare”, documentandola con foto. Queste, comparate con le immagini di Google Maps, ci hanno mostrato una situazione di tale illegalità che, purtroppo, la politica da sola non può risolvere senza un immediato intervento delle autorità competenti. In primis la Capitaneria di Porto».
«Fino ad oggi - prosegue - la sinistra ha fatto scempio delle nostre spiagge e del nostro litorale. Ha placato le proteste per la mancanza di arenile degli operatori interessati rilasciando la concessione per costruire casette e-o ristoranti. Una sinistra che ha anche tolto ai residenti e ai villeggianti gli spazi previsti dalla legge per godersi qualche ora di mare senza gabelle».
«Abbiamo già sottoposto da diversi mesi alla Commissione Ambiente (allora presieduta dal preparatissimo Sergio Bordigoni di Forza Italia) tutta la documentazione raccolta. Ed abbiamo assistito alla registrazione audio dei due Dirigenti Comunali competenti per settore anch'essi ascoltati dalla commissione stessa. Ebbene, come succede un po' da chi vuole buttare la palla in tribuna, hanno tentato di spostare l'attenzione sui varchi che vanno dal Piazza Bad Kissingen fino a Poveromo. Il problema invece sotto gli occhi di tutti riguarda i varchi da 1 (di fronte alla rotonda di Riccà) a 5 (ingresso di lato al Pontile). Questi primi varchi gridano giustizia. Giustizia immediata. Il varco numero 1, proprio davanti alla rotonda di Riccà è stato abusivamente ridotto da 1,5 mt a meno dello spazio di una carrozzina e addirittura con un passaggio sotto una tettoia di eternit. Il varco 2, da sempre esistito alla distanza di legge di 250 mt, tra il Bagno Milano e la Spiaggia Comunale, è ora abusivamente ostruito. Negli ultimi anni il suo ingresso è stato creato furbescamente (manca il palo di segnaletica comunale obbligatorio) di fianco al Brugiano (lato Marina di Carrara) allungandolo ad oltre 300 mt dal varco precedente. Il varco numero 3, collocato tra il Brugiano ed il Bagno Vignali è perfettamente regolare e ben mantenuto. Il varco 4, tra il Bagno Italia e il bar ristorante Venere, rappresenta la situazione più grave! E' sempre esistito con tanto di cartello comunale ed è presente nelle mappe allegate al piano dell'arenile in nostro possesso da 20 anni. Questo varco numero 4 è però incredibilmente scomparso dalle mappe che i dirigenti di settore hanno fornito ai membri della commissione ambiente affermando anche che tale varco non è mai esistito. Oltre ad affermare (in audizione pubblica e registrata) che la distanza di 250 metri tra un varco e l'altro non era indicata in nessuna norma esistente».
E insiste: «Ribadisco: abbiamo le foto dell'esistenza di un varco adiacente il Bagno Italia (lato Pontile). Abbiamo anche le foto del palo comunale indicante ‘Accesso Pedonale al Mare’. Invece, il palo è stato tagliato, la segnaletica è stata divelta ed è stato abusivamente chiuso con un cancelletto di ferro, ricoperto da una squallida rete. E da allora sono iniziate le bugie di alcuni uffici comunali su quell'accesso al mare. E non ne capiamo il perché. Ma ai nostri cittadini è doveroso dare queste risposte adesso. Tra l'altro, questa situazione di irregolarità è già stata riconosciuta 3 anni fa anche dalla Capitaneria di Porto! E non vediamo l'ora di confrontare le mappe dei varchi che gli Ufficiali della Capitaneria hanno usato per i loro sopralluoghi con quelle che possediamo noi di Forza Italia da vent'anni. Se così fosse, allora da dove spuntano quelle che il Dirigente ha fornito alla commissione ambiente che inspiegabilmente non riportano più l'accesso numero 4?». Aggiunge Forza Italia: «Il piano dell'Arenile prima o poi si farà, ma nel frattempo si faccia immediatamente rispettare quello esistente. Si restituisca ai nostri cittadini e ai nostri turisti la libertà di accesso al mare».
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