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Spiagge libere, cambia poco Ok l’accesso, no alla tintarella
massa
Questione spiaggia libera a Massa. Comune che vai, spiaggia libera che trovi. O non trovi. Sarà un weekend “complicato” per i cittadini che sono soliti frequentare le spiagge libere comunali. La scelta a Massa per questo ultimo weekend di maggio è molto ridotta: rimangono ben salde le disposizioni dello scorso fine settimana, ovvero l'ordinanza del sindaco legista Francesco Persiani che permette soltanto l'accesso alle spiagge ma non la sosta.
«Stiamo ancora lavorando ad un protocollo di sicurezza locale con la Prefettura - spiega il primo cittadino di Massa - non abbiamo ancora stabilito come regolamentare la sicurezza sulle nostre spiagge libere, chi vigilerà sulle distanze, sull'uso delle mascherine o sugli assembramenti. Solo i controlli della municipale, che pure ci saranno, non possono bastare. Per questo abbiamo deciso di aspettare fino al 15 giugno, quando saremo in grado di garantire a cittadini e turisti una balneazione sicura e quando magari avremo un quadro più chiaro anche dei contagi e della diffusione estiva del virus». E da destra a sinistra non cambia molto la musica: anche il sindaco Pd di Montignoso, Gianni Lorenzetti, preferisce attendere il protocollo locale sulla sicurezza delle spiagge libere. «Si può entrare- spiega- passeggiare sulla spiaggia, ma non posizionarsi con lettini, ombrelloni e asciugamani. Il fai da te non è sicuro». Risultato: forse tutti si riverseranno a Forte dei Marmi, o a Marina di Carrara per godersi un po' di sole. I sindaci sono in attesa di capire quali aiuti arriveranno dal governo per permettergli di attrezzare le spiagge libere “anti Covid”: solo con le risorse comunali, infatti, non riuscirebbero a mettere in piedi una squadra di controllo, tra steward privati e associazioni, su tutte le spiagge libere della costa, per tre mesi e numerose ore al giorno. —
Manuela D'Angelo
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