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Pochi affari ma tanto ordine Fra le bancarelle la sicurezza è Ok
È tornato il mercato del giovedì al gran completo La gente non compra le griffe, bene i generi alimentari
Francesca Vatteroni / CARRARA
Prove di un lento ritorno alla normalità ieri, al primo mercato rionale del giovedì mattina dopo la chiusura, a Marina di Carrara. Una prova che lascia l'amaro in bocca a tanti ma che per alcuni rappresenta comunque un primo passo. C’è chi accusa il colpo delle vendite crollate drasticamente, provando a fare buon viso a cattivo gioco da dietro le mascherine e stringendo i denti, come i tanti ambulanti che hanno visto incassi ben miseri o addirittura azzerati e c’è poi chi ha visto nella affluenza, anche se bassa, comunque un inizio che potrebbe fare strada, se non a un riallineamento dei consumi pre emergenza, comunque a una congiuntura più sostenibile. Molti di loro, gli ambulanti, sono convinti che sia la riapertura dei confini regionali a fare la differenza. Ci raccontano che nei giorni scorsi hanno portato i loro banchi sulle altre piazze vicine e hanno quindi tastato il polso della situazione e che quello visto a Marina è un trend molto simile a quello nelle altre città di mare, come Forte dei Marmi o Lerici. «Finché non si muove il turismo non incasso: ho fatto altri mercati oltre questo di stamani, ma il riassunto è che finché non si muove il turismo non si batte cassa: alla fine questi sono posti di mare-ci dice sconsolata, Sara confessando di non aver venduto nulla con il suoi banco di borse-del resto io vendo un prodotto particolare, è tutta roba firmata, non costa 10 euro». E la speranza rimane agganciata alla ripartenza del turismo anche per gli altri colleghi. Lidia Persico ha il banco di abbigliamento poco più avanti, in Piazza Nazioni Unite :«Già il fatto che ci hanno permesso di mantenere la stessa posizione è positivo: la gente è metodica-osserva, per poi non riuscire a nascondere un velo di preoccupazione quando domandiamo delle vendite- il lavoro ha preso una botta pazzesca. Ieri ero al Forte e anche lì la stessa cosa: anche il Forte lavora tanto col turismo. Stamani qua sono passati in tanti, amici e clienti a salutare, ma le persone hanno bisogno di tornare a fidarsi, di uscire e capire che ce la può fare, che si può uscire senza pericolo». Malgrado la bella stagione incalzi, nemmeno la vendita di costumi si è salvata:«Le vendite sono andate male, c’è poca gente-spiega Marco Piacentini che ha un banco di costumi da bagno- ho fatto Lerici e Forte e più o meno le cose vanno così: finché non riaprono le regioni sarà un problema». Per il settore alimentare le cose sembrano comunque andare meglio. Come per Giuseppe, Francesco e Andrea del Girarrosto del Forte: «E’ andata meglio del previsto: le gente è rispettosa ed educata le regole, sono ordinati» commentano. Commercianti e passanti. C’è poi chi, andando al mercato, un caffè al bar o magari uno spuntino si è fermato volentieri a gustarlo e di questo non ha potuto che esserne felice, per esempio, Natalia Dyavolyuk del Blu Angels Cafè in via Venezia. «La mattinata è andata molto meglio rispetto al solito-ci risponde con voce allegra da dietro la maschera -ho lavorato molto di più: se la prima settimana di mercato va così, è capace che le prossime vadano sempre meglio» ha pronosticato briosa. Intanto per strada la gente in giro indossa rigorosamente la mascherina, non si accalca e rispetta distanza e l’ordine:«Certo che ho comperato-si ferma a parlare con noi Enrica -non avevo alcun timore a fare un passo al mercato: all’entrata mi hanno controllato la temperatura, mi hanno fatto pulire le mani col gel e al banco lo stesso: mi sono sentita protetta». «C’è da boccheggiare con la mascherina- fanno notare Cinzia e Mariella, amiche per la pelle e anche loro in passeggiata al mercato-non abbiamo paura, è tutto molto ordinato e sono tutti molto rispettosi». —
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