Ottanta avvocati chiedono la riapertura del tribunale di Massa
massa
Gli avvocati del foro di Massa Carrara si riuniscono stamattina in assemblea straordinaria, convocata su richiesta circa ottanta iscritti, per cercare una soluzione alla situazione di stallo nella quale versa la giustizia apuana. Chiedono di riaprire le aule e ripristinare l’attività: «Complice un quadro normativo che ha lasciato completa discrezionalità ad ogni singolo tribunale nella gestione della cosiddetta “fase 2”, nelle ultime settimane si è assistito ad una quasi completa paralisi dell’attività nelle aule giudiziarie», scrivono.
Se nei mesi di marzo e aprile l’attività si è limitata soltanto alla trattazione delle questioni urgenti, a partire dal mese di maggio, con l’allentamento delle misure di contenimento del contagio, gli avvocati si attendevano una graduale ripresa dell’attività giudiziaria.
«L’avvocatura italiana, sia a livello locale che nazionale, si è mobilitata con diverse forme per segnalare il grave disservizio che colpisce in primo luogo i cittadini, che vedono allungarsi ulteriormente i tempi di risposta alle loro istanze, ma anche gli stessi avvocati, impossibilitati a lavorare.Anche gli avvocati apuani soffrono gli stessi problemi e rilevano che la gestione della fase 2 avviene con una risposta molto differenziata sul territorio nazionale».
Per cercare di porre rimedio a questa situazione di stallo, alcuni avvocati della nostra provincia hanno richiesto al consiglio dell’ordine di indire un’assemblea straordinaria per conoscere quali iniziative vorrà prendere il Consiglio dell’Ordine per una ripresa immediata dell’attività, pur nel rispetto delle cautele richieste dalle misura anti contagio. —
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