Il Tirreno

la ricostruzione degli attivisti 

«Il rogo alla Casa Rossa è di origine dolosa Trovato accelerante»

c.p.
«Il rogo alla Casa Rossa è di origine dolosa Trovato accelerante»

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massa

Fiamme alla Casa Rossa Occupata di Montignoso. L'incendio del 28 aprile scorso, secondo gli attivisti del centro sociale, sarebbe ti tipo doloso. Quella notte i vigili del fuoco, allertati dai vigili urbani, spensero un principio di incendio che si sarebbe propagato da una delle stanze della struttura. Ad andare distrutti un tavolo di legno, delle sedie, alcuni libri e la porta d'ingresso, ma fortunatamente le fiamme non hanno potuto provocare danni seri né alla struttura né alle persone dato che dall'inizio della pandemia il centro sociale è rimasto chiuso. «Fin dai primi rilievi sono emersi vari indizi sul fatto che l’incendio non fosse stato una casualità – si legge nel post - Il fatto è avvenuto il 28 Aprile, data che ancora brucia ai nostalgici e alle nostalgiche del ventennio, durante un periodo in cui la Casa Rossa Occupata non era presidiata per l'emergenza sanitaria da covid-19 e pochi giorni prima dell’allentamento delle misure di lockdown: le fiamme sono divampate col favore delle tenebre». E ancora: «C’erano evidenti segni di effrazione; nessuna traccia di cortocircuito; ritrovamento di accelerante ( benzene) su libri e mobilio nelle stanze adiacenti a quella incendiata». —

c.p.

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