Il presidio
Demoliti gli edifici presenti, ora si passa all’allargamento
massa
«La sicurezza di una persona è la sicurezza di tutti». Così Ivo Zaccagna, presidente del Comitato alluvionati Ricortola – Partaccia – Casone e Bondano, commenta la vicenda del palazzo di via delle Mura Nord evacuato mercoledì sera per il cedimento del manto stradale su cui poggia: «Ai cittadini coinvolti dico di rivendicare la sicurezza della propria abitazione e spero nella vicinanza dei nostri amministratori perché se si guarda nella solita direzione si arriva all'obiettivo».
L'obiettivo per lui e i residenti della zona, dopo l'alluvione del 2012 che rese le strade del litorale fiumi percorribili solo con i gommoni, è quello di vivere in tranquillità, sia che fuori ci sia la pioggia, sia che ci sia il sole. E il maxi intervento per l'allargamento del torrente Ricortola va proprio in quella direzione. Un progetto che prevede espropri e demolizioni.
«La ditta in questi giorni ha effettuato la demolizione degli edifici esistenti nella sponda destra del torrente – spiega Zaccagna - con la rimozione e l'allontanamento dei materiali di risulta e la bonifica degli ordigni bellici prevista dalla legge. Il cantiere quindi sta procedendo regolare».
I lavori sono iniziati a gennaio del 2020 e a causa del lockdown si sono dovuti fermare. Ma il comitato sembra essere soddisfatto di come stanno proseguendo e una volta terminata l'operazione di demolizione, il progetto prevede un'opera di allargamento dell'impluvio. Costo totale dell'intervento: 2 milioni e 500mila euro provenienti dalle casse regionali.
«I lavori all'impluvio dureranno finché non inizia la balneazione. Nel momento in cui partirà si arresteranno per non compromettere la balneabilità della zona - continua Zaccagna -Noi siamo soddisfatti perché il cantiere sta procedendo spedito senza intoppi. Gli step che si erano prefissati gli operai li stanno mantenendo e stanno lavorando bene, in cordata con i proprietari. Significa che c'è stata una risposta "dovuta" da parte delle istituzioni e una risposta "voluta" da parte della cittadinanza che si sono incontrate». —
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