Meteo
Lucchetti respinge le accuse «Nessun accordo sottobanco»
Il consigliere di minoranza risponde all’ex vicesindaco Longinotti a cui il sindaco ha tolto le deleghe per le differenze di vedute sulla gestione dei buoni spesa
filattiera
Dopo le accuse di creazione di accordi sottobanco tra maggioranza e opposizione a Filattiera, nella querelle accesa tra l’ex vicesindaco Giovanni Longinotti e la sindaca Annalisa Folloni (che ha tolto le deleghe al suo ex vice), arriva la puntualizzazione di Federico Lucchetti, consigliere comunale di minoranza (Forza Italia). «Mi vedo costretto, mio malgrado, ad intervenire sulla questione che vede contrapposti il sindaco e il suo ex vicesindaco per smentire ufficialmente, laddove non fossi stato abbastanza chiaro nel mio intervento di ieri (martedì, ndr), l’esistenza di “accordi sottobanco” tra il sottoscritto e il sindaco, ipotizzati dall’assessore Longinotti nell’articolo pubblicato sul quotidiano Il Tirreno - scrive Lucchetti - il riferimento al mio ruolo all’interno della commissione istituita per la gestione dei “buona spesa” appare assolutamente pretestuoso posto che, dal punto di vista formale, la composizione della commissione stessa (il sindaco, un consigliere di maggioranza e due consiglieri di minoranza appartenenti a due gruppi diversi) è stata decisa nel corso del penultimo consiglio comunale, presente l’assessore Longinotti e che, dal punto di vista sostanziale, non mi sono risparmiato nel contribuire concretamente al perseguimento dello scopo per il quale è stata formata».
Poi una staffilata all’indirizzo dello stesso Longinotti, cercando di porre un freno sulle speculazioni che si starebbero creando intorno alla commissione e al suo ruolo nella gestione del bonus spesa attivato nel piccolo comune lunigianese: «Tengo, altresì, a precisare che se l’assessore Longinotti avesse avuto qualcosa da obiettare, avrebbe potuto farlo presente nelle opportune sedi tempestivamente, visto e considerato che la commissione ha iniziato e, ormai, quasi ultimato il proprio compito prima che il sindaco rendesse nota la sua decisione. Pertanto il mio ruolo all’interno di essa non può essere strumentalizzato per affermare alleanze politiche inesistenti. Tanto dovevo, non certo, per alimentare inutili e sterili polemiche ma per amor di verità nei confronti delle persone che mi hanno dato fiducia», chiude Lucchetti.
L’intervento del Psi
Sulla questione interviene anche il Psi di Massa-Carrara, che attacca il sindaco Folloni: «Il suo atto è politicamente irricevibile, temporalmente inopportuno e amministrativamente imbarazzante. Oggi Filattiera si trova ad affrontare, fortemente indebolita dai comportamenti del sindaco, un momento difficile nel quale emergono nuove fragilità e veri bisogni che devono essere affrontati da amministratori capaci di rassicurare la loro comunità tanto nelle azioni quanto nei comportamenti qualità che, in questo frangente, il primo cittadino ha dimostrato di non possedere in misura adeguata». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
