Il Tirreno

la lettera 

«Così la didattica a distanza diventerà permanente»

MDA

Insegnanti e genitori dell’istituto Barsanti fanno appello al Miur sulle criticità delle lezioni on line necessarie per l’emergenza ma che rischiano di proseguire

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massa

Contro i tagli al personale scolastico, anche docenti e famiglie dell'istituto Barsanti di Massa. L'appello a salvaguardare le cattedre e quindi le classi è stato inviato al presidente del consiglio Giuseppe Conte, alla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina e giù a catena fino ai sindaci del territorio.

“Dopo le affermazioni pubbliche da parte della ministra, che sarebbero stati mantenuti gli organici dell’anno precedente anche di fronte al calo demografico, nella nostra scuola voci insistenti parlano di una riduzione delle classi autorizzate- scrivono docenti e famiglie del Barsanti- Visto che ogni consiglio di classe è formato in media dal 50% di docenti temporanei, l’organico non viene formalmente tagliato, ma si assiste ad un taglio sui posti di lavoro, ed il taglio delle classi porta ad un aumento del numero degli alunni per classe e ad un peggioramento delle condizioni nella didattica di classe”. Nella lettera si legge anche il triste bilancio di questi ultimi tre mesi di didattica a distanza: “Durante l’emergenza, in media un terzo di alunni delle classi ha riscontrato difficoltà di connessione, anche quando la scuola ha fornito i dispositivi, a causa di cattiva qualità di connessione o dell’insufficienza di giga. Credere di mettere un super docente a capo di 30 studenti, a rotazione davanti ad uno schermo, è impensabile. Non è pensabile che a settembre la didattica a distanza, da strumento dell’emergenza, diventi modalità permanente di istruzione, limitando e danneggiando il processo di insegnamento/apprendimento fatto dalla vicinanza delle persone. Non vorremmo- continua la lettera- che didattica a distanza, riduzione oraria di 30 o 45 minuti, e turni a singhiozzo nelle scuole fossero gli strumenti per la pseudo soluzione dei problemi che incombono sulla vicina ripresa delle attività a settembre”.

Genitori e docenti ricordano anche che il Barsanti, con i suoi 4 centri di erogazione di servizio, 3 a Massa, di cui uno nella locale Casa di Pena, e 1 a Carrara, è l’unico istituto superiore in provincia che eroga IeFP riconosciuti dalla Regione Toscana; ha una sua Agenzia formativa riconosciuta dalla Regione Toscana, che offre formazione post diploma e corsi di riqualificazione professionale, grazie agli accordi con la Camera di Commercio di Carrara ed è capofila dell’unico polo esistente in Provincia, Toscana Nord Turismo.«Noi denunciamo un vero attacco alla scuola pubblica- concludono- ai posti di lavoro di giovani colleghi, che forse lavoreranno, ma in condizioni molto mortificanti ed avvilenti e alla qualità dell’insegnamento tecnico-professionale. Per tutti questi motivi chiediamo a Lei, ministro di intervenire, eliminando i tagli alle classi che colpiscono tutte le scuole e nello specifico il nostro istituto». — MDA

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di Redazione web