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Anche la Lunigiana protesta Sono 458 gli studenti in meno
Roberto Valettini e Annalisa Folloni (per l’Unione dei Comuni) temono anche che si vada alla soppressione delle scuole di montagna quelle che hanno meno iscritti
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L’allarme per il ventilato taglio degli insegnanti in Provincia di Massa Carrara, che diminuirebbero di 34 unità, con il conseguente proliferare della cosiddette classi “pollaio” arriva anche in LUnigiana. Le cui scuole non saranno certo indenni dalle conseguenze dei tagli. Il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, assieme al sindaco Roberto Valettini in qualità di presidehnte dell’Unione dei Comuni, e la sindaca di Filattiera Annalisa Folloni, nelle vesti di assessore dell’Unione, hanno dato vita ad una conferenza stampa ad hoc presso il palazzo comunale aullese.
«Si prospetta una situazione insostenibile per il nostro territorio, che comporterà dalle 20 alle 30 classi in meno, a seconda del grado di istruzione che si andrà a colpire” ha detto Lorenzetti, il quale ha messo nero su bianco queste parole in una lettera indirizzata alla ministra della pubblica istruzione, Lucia Azzolina (di cui riferiamo in questa pagina). «Massa Carrara è uno dei territori toscani più depressi e in cui il covid-19 ha colpito più duramente. Non è accettabile la decurtazione di decine di posti con la conseguenza di avere classi “pollaio” intorno ai 30 studenti. Senza contare che il taglio causerebbe la soppressione di molte scuole di montagna. Pertanto, ho chiesto alla ministra il mantenimento degli organici dello scorso anno, in modo che, a settembre, possano riprendere le attività didattiche in sicurezza», ha aggiunto Lorenzetti, che ha fornito un dato inquietante: 458 studenti in meno sui banchi in Provincia rispetto allo scorso anno.
Un appello a cui si sono associati Valettini e Folloni: «Occorre dare attenzione a una terra considerata di periferia come la nostra, che denota specificità che devono essere prese in considerazione», ha sottolineato Valettini, mentre Folloni ha affermato che «a fronte del covid, la ministra aveva detto che non avrebbe fatto tagli, invece ecco 34 tagli di insegnanti. Noi siamo stanchi che vengano applicati questi parametri numerici, noi abbiamo una conoscenza del territorio diversa, conosciamo bambini e ragazzi e non possiamo applicare algoritmi sulla pelle dei bimbi che vivono nelle frazioni, che dovranno subire questi tagli». —
Gianluca uberti
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