Il presidio
Sì alle rampe per l’Autocisa No al ponte provvisorio
Intesa fra Regione e sindaci sulla realizzazione del collegamento con l’A-15 Enrico Rossi: è la soluzione più funzionale e rapida in vista del “definitivo”
aulla
Rampe di accesso alla A15 anziché un ponte provvisorio, mentre si continua a valutare e a esaminare le ipotesi progettuali definitive più adeguate per il nuovo ponte sul Magra, che sono già allo studio da parte di Anas e che saranno portate quanto prima all’attenzione della comunità locale. È quanto è stato deciso ieri mattina al termine di una riunione convocata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a cui hanno partecipato Massimo Simonini, amministratore delegato di Anas, Claudio Vezzosi, ad di Salt (Società autostrada ligure toscana), il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il sindaco di Aulla e presidente dell’Unione dei Comuni Montani della Lunigiana Roberto Valettini, e il sindaco di Podenzana Marco Pinelli.
«La scelta di fare subito le rampe di accesso invece di un ponte provvisorio trova tutti concordi, perché è una soluzione funzionale e rapida, e ci consente intanto di lavorare al progetto definitivo del nuovo ponte, che sarà sottoposto quanto prima all’attenzione della comunità locale», spiega il presidente Enrico Rossi, ancora in attesa della sua nomina a commissario, che presiederà l’attuazione del progetto di ricostruzione. «Pur aspettando che arrivi la nomina, non possiamo perdere tempo ed è per questo che mi sono messo a disposizione del territorio, dei cittadini e delle amministrazioni locali: con un incontro ad Aulla giovedì scorso e con la riunione di stamani in Regione. Ora dobbiamo superare rapidamente questa situazione, con le soluzione migliori e più efficienti, condividendo ogni passo e decidendo assieme».
All’incontro su tempi, costi e modalità di realizzazione delle rampe di innesto all’autostrada A 15, tra le varie ipotesi esaminate, ha preso parte anche l’assessore alle infrastrutture della Regione Vincenzo Ceccarelli.
E mentre ilo governo regionale disegna la sua strategia per la ricostruzione del ponte, l’opposizione denuncia immobilismo e ritardi. «DRossiEnriuco all'8 aprile scorso, giorno in cui è rovinosamente crollato il ponte di Albiano – afferma Elisa Montemagni, capogruppo in consiglio regionale della Lega – non ci pare che siano stati fatti effettivi passi avanti nell'ottica di un ritorno ad una normalità nella predetta zona». Con questi ritmi, prosegue la consigliera, «temiamo che la solita burocrazia possa essere un grosso intralcio e l'aver indicato, da parte di un esponente del Governo, ottobre come mese in cui buona parte dei problemi sarebbero stati risolti, ci pare che, stando così le cose, forse si potrà parlare certamente del mese di ottobre, ma magari del 2021. Il fatto che, fortunatamente non ci siano state vittime non deve rappresentare, peraltro, una sorta di incomprensibile freno ad una necessaria operatività che, lo ribadiamo, in queste settimane non ci sembra sia stata così febbrile» . Secondo il Carroccio, inoltre, «il presidente Rossi, in scadenza di mandato, non è la persona più idonea per svolgere in modo continuativo il ruolo di Commissario: fra pochi mesi, infatti, non sarà più governatore e necessariamente dovrà cedere il testimone, favorendo così potenziali e deleterie ulteriori perdite di tempo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
