Il presidio
L’aperitivo riparte, ma con molta calma
Nei locali di Marina di Carrara mancano i turisti e la gente in giro è ancora molta di meno rispetto a prima del lock down
Francesca Vatteroni / CARRAra
Dopo la ripresa della movida e del divertimento serale del week end appena trascorso, il primo dopo la chiusura forzata di due mesi e mezzo, gli operatori fanno alcune considerazioni. Sicuramente la voglia di vivere c’è, soprattutto tra i ragazzi, ma la paura fra adulti frena ancora l’uscita al ristorante o all’apericena, con l’assenza del turista milanese o parmigiano che si fa sentire pesantemente, senza considerare la riduzione dei posti a sedere che limita le possibilità di incasso dei locali. Fish & Chips per esempio, in via Rinchiosa, ha cinque tavoli fuori a ciascuno dei quali prima potevano sedere tre o quattro persone e a cui oggi possono sedere solo due persone: «I posti sono dimezzati-fa notare Fabrizio Bertelli, il titolare, parlando di ripartenza molto lenta-noi ce la stiamo mettendo tutta con la massima professionalità e con il rispetto delle regole ma in giro a parte i ragazzotti che possono comprarsi una coca cola o al massimo uno sgabeo, di adulti se ne sono visti pochi. Speriamo che il lavoro aumenti con le restrizioni che andranno man mano ad allargarsi».
L’analisi del titolare della friggitoria tocca anche il tema delle disponibilità economiche dopo mesi di chiusura in cui tanti non hanno lavorato e hanno comunque dovuto pagare bollette e affitti:«Io stesso ho percepito in due mesi 600 euro con cui ci ho potuto fare solo un po’ di spesa all’Esselunga. Certo l’anno scorso era un’altra cosa: già erano arrivati i primi milanesi, i primi parmigiani e i primi piacentini». Non tantissimi adulti in giro quindi, probabilmente ancora timorosi ad uscire ma comunque i tavoli del Bonpro, del Bonproncino e della birreria vicina, sempre in via Rinchiosa, si sono riempiti tutti e Giacomo Timbro, uno dei soci titolari, non si lamenta: «Abbiamo lavorato ma mancano gli incassi perché tanta gente non l’abbiamo potuta prendere, comunque capiamo e aspettiamo».
«Abbiamo lavoricchiato decentemente-gli fa eco Marzio Andreani della pizzeria accanto, Talenti Tanti, e facendo il conto alla rovescia speranzoso sulla riapertura dei confini delle regioni, che se tutto andrà per il meglio e contagi permettendo, il Governo dovrebbe decidere per i primi di giugno- si comincia a intravvedere qualcosa» ha valutato la situazione nel suo complesso.
Cauta anche Chiara Salutini del Samba nel suo giudizio su come abbia volto questo primo week end da movida: «Abbiamo lavorato-considera la titolare del locale di via Ingolstadt, aggiungendo- certo che se non avessimo avuto le restrizioni avremmo guadagnato il doppio». —
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