Il Tirreno

la voce fuori dal coro/walter moretti 

«Sì al ponte provvisorio e verifiche sulle cause del crollo ad Albiano»

gianluca uberti
«Sì al ponte provvisorio e verifiche sulle cause del crollo ad Albiano»

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aulla

Non tutti ad Albiano Magra, la più popolosa frazione aullese priva del suo ponte dall’8 aprile, vogliono subito il ponte definitivo, e tantomeno le rampe di collegamento con l’A15. E ad approvare il progetto di Anas del ponte provvisorio non è un personaggio qualsiasi da queste parti: si tratta infatti di Walter Moretti, ex consigliere comunale, candidato a sindaco di Aulla nel 2017 e leader storico dei No Costa, i quali si battono da anni contro l'azienda che lavora rifiuti ad Albiano Magra.

Moretti, come è nel suo stile, non usa mezze misure: «Stiamo assistendo ad uno spettacolo indecoroso. Sopralluoghi di tutti e di più, rampe direzione Santo Stefano Magra, ma vanno bene anche direzione Stadano. Ponte provvisorio no, vogliamo quello definitivo: dal parlamentare Cosimo Maria Ferri al presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, dal consigliere regionale Giacomo Bugliani al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per arrivare ai fantomatici rappresentanti della comunità albianese». Un passaggio, quest’ultimo, in cui Moretti sembra alludere all’altro comitato che si è formato a seguito del crollo del ponte nel fiume Magra. «Quello che ci interessa – prosegue Moretti – è sapere perché il ponte è collassato. Potevano morire decine, forse centinaia di persone. Per cui la fretta ora non serve. Non siamo isolati, confiniamo con Ceparana di Bolano, che può darci tutta l'assistenza e di più. Quindi basta ipocrisia».

Che aggiunge: «Ponte provvisorio subito e approfondimenti sulle cause del collasso del ponte. Serve a tutti. D’altronde ogni giorno percorriamo, inconsapevoli, decine di ponti che potrebbero collassare». Ricordiamo che Moretti, nei giorni immediatamente successivi al crollo del ponte un mese e mezzo fa, aveva formulato l’ipotesi che fosse stata la spinta della collina di Caprigliola a provocarlo. «L’ipotesi va approfondita per non commettere errori nella costruzione del nuovo ponte. Quindi, per ovviare a questo inconveniente in futuro, sarebbe da prendere in considerazione l'idea di spostare il nuovo ponte da un'altra parte e fare un discorso di viabilità complessiva. Si tratta di una proposta che viene dai residenti, quindi da prendere in considerazione», aveva detto Moretti. —

gianluca uberti

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