Il Tirreno

Rossi Leauto si rimette in moto «Mercato fermo ma ce la faremo»

Aldo Antola
Rossi Leauto si rimette in moto «Mercato fermo ma ce la faremo»

Plexiglass, sanificazioni, distanziatori: anche la storica concessionaria Fiat (ora Fca) si adegua ai tempi di Covid 19

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massa carrara

Mercato fermo, immatricolazioni immobili, cali dell’attività dell’80-90%. È indubbio che fra i tanti settore alle prime posizioni. Per capire più da vicino quanto questo periodo abbia inciso su tale settore siamo andati a trovare i signori Rossi, titolari delle Rossi Le Auto, società che rappresenta “un fiore all’occhiello” del nostro territorio. Abbiamo pertanto ascoltato Massimo Rossi, titolare insieme al fratello Luca Rossi del gruppo Rossi Le Auto che comprende la concessionaria esclusiva per la provincia di Massa Carrara dei marchi Fiat, Jeep, Abarth, Lancia, Alfa Romeo e Toyota.

Incontriamo Massimo presso la direzione della concessionaria di via Massa Avenza. Nel suo ufficio subito possiamo notare tutte le novità imposte dalle norme governative per la garanzia della salute di tutti, a cominciare dalle barriere di plexiglass davanti ad ogni scrivania, distanziatori nei posti di lavoro e tra le auto in mostra. Tutti i punti vendita e le sale sono fornite di mascherine, gel disinfettante e guanti.

Per prima cosa chiediamo quali contraccolpi ha causato il lockdown alla loro attività. «Abbiamo subito fermato i lavori dal 10 marzo come da disposizioni governative- inizia Massimo Rossi - e solo dal 25 marzo, come concesso dal governo, abbiamo riaperto le officine per garantire un servizio che si è rivelato molto importante per i clienti: quello del ritiro e riconsegna a domicilio delle auto che presentavano problemi. Siamo arrivati a questa conclusione perché molti clienti ci chiamavano esponendoci i loro problemi, facendoci presente che seppure essi stessi non potevano muoversi , ma in caso di necessità non avrebbero potuto farlo in quanto avevano problemi con la vettura, pertanto abbiamo compreso che dovevamo riaprire almeno le officine e viaggiare quando necessario col carro attrezzi per recuperare le auto, sistemarle e riportarle al loro domicilio, servizio che accontentava certo i clienti, naturalmente abbiamo messo tale servizio a disposizione gratuitamente».

Questo periodo ha cambiato completamente le regole del gioco – continua Massimo Rossi – «abbiamo tutti chiaro che la ripartenza sarà difficile e la situazione molto complicata, pertanto si rende necessario lavorare per essere più attrattivi di prima. Aggiungo che mi ha molto soddisfatto il lavoro di squadra con i miei dipendenti, operai ed impiegati tutti si sono impegnati moltissimo e noi di contro ci siamo impegnati a non lasciare senza lavoro nessuno. In questi momenti bisogna fare gruppo».

A Luca Rossi titolare con Massimo della società, chiediamo se hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali e cassa integrazione. «All’inizio sì , ma pian piano stiamo facendo rientrare tutti al posto di lavoro anche se non con l’ orario completo Per rispettare le disposizione dell’Asl delle distanze e avere maggiori spazi, abbiamo diviso il lavoro in doppi turni, mattino e pomeriggio e in due gruppi, anche per tutelarci in caso di un eventuale contagio, dovendo mettere in quel caso in quarantena soltanto un gruppo. Col nostro sistema abbiamo spazi anche più grandi di quelli che vengono imposti dalle normative regionali e nazionali, abbiamo fatto un grande sforzo per tenere tutto in sicurezza grazie al fatto che i nostri locali sono ampi e abbiamo molti dipendenti. Facciamo sanificazioni due volte al giorno dei tavoli, delle scrivanie, delle barriere in plexiglass e delle attrezzature utilizzate dai tecnici e operai, nonché delle auto che i clienti chiedono di visionare».

Massimo Rossi ci fa presente che dalla settimana prossima inizieremo la sanificazione delle vetture dei clienti con l’ ozono In ultimo chiediamo a Massimo Rossi notizie del mercato di questa prima settimana e se fra le quattro marche che commercializzano ( Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Toyota) qualcuna ha superato le altre. «Il mercato di marzo e aprile naturalmente è stato per ovvi motivi inesistente, le previsioni purtroppo sono di un mercato rallentato e molto dipenderà dalla curva di contagio del covid 19. La speranza è che la gente si continui a rispettare tutte le normative imposte dagli scienziati e dal governo che ci hanno portato a risultati di oggi con un indice Ro quasi a zero. Devo anche dire che siamo stati bravi tutti nel rispettare le regole, durante la chiusura totale ho visto il comportamenti intelligente delle persone che si sono rese conto del pericolo in corso. Ma non bisogna mollare e mantenere comportamenti secondo le regole, bisogna essere coscienti che basterebbe poco per peggiorare la situazione sanitaria e se si dovesse tornare ad una chiusura difficilmente riusciremmo a riaprire. Un rischio troppo grande per sottovalutare le regole».

«Serve un impegno ancora maggiore da parte di tutti noi nel rispetto nostro e del cliente per essere più liberi dopo», conclude. —

Aldo Antola

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