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«Sulla Don Gnocchi sentite troppe strumentalizzazioni»
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Nel dibattito che si è sviluppato in questi giorni sulla gestione dell’emergenza Coronavirus nella struttura Don Gnocchi a Marina di Massa, messa sotto accusa da una lettera di alcuni dipendenti su mascherine e procedure di sicurezza, intervengono Cgil e Uil. Con una posizione più sfumata e decisamente meno critica di quella finora presa dalla Cisl. «La struttura di Marina Di Massa gestita da Fondazione Don Gnocchi ha purtroppo registrato un numero di contagi tra lavoratrici e lavoratori troppo elevato. Nonostante questo i dipendenti hanno continuato a garantire il servizio con serietà e professionalità, curando e salvando vite umane. Per questo a nome delle Funzioni Pubbliche Cgil e Uil ringraziamo lavoratori e lavoratrici della Don gnocchi: grazie per quello che avete fatto e che continuate a fare.Sicuramente l'organizzazione del lavoro non era preparata ad affrontare una situazione nuova e mai capitata ; benchè , come documentato ampiamente , Fondazione Don gnocchi si sia prodigata da subito a recepire e mettere in atto formalmente tutte le disposizioni emanate da Stato e Regione , qualcosa non ha funzionato all' atto pratico. Questa cosa ha fatto crescere malcontento tra dipendenti e diverse sono le versioni di svolgimento dei fatti: non sta a noi giudicare , se ci sono state secondo qualcuno colpe datoriali nelle scelte organizzative queste andranno verificate e dimostrate nelle sedi opportune».
I due sindacati non ignorano comunque i segnali d’insofferenza arrivati dai dipendenti: «Segnaliamo comunque un clima di malcontento generalizzato che deve essere preso in carico da fondazione per evitare che tale difficoltà vada ad incidere in modo negativo sulla necessaria ripartenza. Prendiamo atto che in tutta questa fase le relazioni sindacali ed il confronto non si sono mai interrotte e Fondazione Don Gnocchi è sempre stata disponibile a raccogliere le richieste delle Organizzazioni Sindacali».
Poi arrivano le richieste: «In quest’ottica chiediamo a Fondazione la costituzione del Comitato per l' applicazione e la verifica delle regole del protocollo anticontagio, così come previsto al punto 13 del dpcm del 26 Aprile 2020, a seguito del Protocollo siglato in data 14 Marzo 2020. Crediamo che il confronto con chi è in contatto diretto e rappresenta lavoratrici e lavoratori sia condizione necessaria nella battaglia contro il Corona-Virus. La pandemia non ancora scongiurata ci chiede di essere tutti uniti in questa battaglia e siamo convinti che chi non capisce l'importanza dell' unità di tutti i soggetti coinvolti, debba rivedere le proprie posizioni se vuole essere in grado di contribuire a fronteggiare una emergenza simile. Prendiamo le distanze da coloro che non perdono occasione per strumentalizzare politicamente situazioni complesse e delicate, a noi in questo momento interessa guardare al futuro». —
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