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Le opposizioni: sconcertati dal caso Comune-Paradiso
Carrara
Le forze politiche di opposizione «esprimono un sentimento di assoluto sconcerto» in relazione a quanto pubblicato sul Tirreno sabato sulla vicenda Comune-Paradiso Spa»; lo scrivono Partito Democratico, Insieme per Carrara, Italia Viva, Partito Repubblicano, Partito Socialista, Articolo Uno. Ricordano che «il vice sindaco Martinelli il 14 febbraio ha annunciato urbi et orbi di aver risolto quell'antico contenzioso, impegnando il comune a pagare una dozzina di milioni di euro, dei quali tre in contanti, già accantonati in passato, mentre gli altri nove, in comode rate, avrebbero indebitato il comune per un decennio! Durante il consiglio comunale del 25 febbraio, in un fugace accenno, lo stesso Martinelli tesseva le lodi della mirabolante transazione, polemizzando aspramente con l'opposizione che, al contrario, manifestava tutta la propria preoccupazione per quella sconsiderata operazione. Il 13 marzo, strumentalizzando la pandemia, la maggioranza, ha approvato un bilancio mai visto e discusso, con l'unico scopo di rendere disponibili le risorse per concludere lo scellerato accordo. Successivamente non se ne è più fatto parola, né in consiglio, né in commissione. Come se non bastasse, la giunta si è ben guardata dal procedere con quello storico accordo! Adesso si legge che, prima di procedere, intende avvalersi del parere di un super consulente, che dovrebbe verificare se, alla luce della pandemia, il comune possa ancora permettersi di sostenere quel vantaggioso accordo!». E aggiungono: «Evidentemente ci si è resi conto che non si poteva più reggere quell'enormità e si prova a correre ai ripari con la scusa del virus! La frittata è fatta. Prima si è legittimata una valutazione folle e, poi, per rimediare, la si conferma di nuovo cercando di cavarsela con un espediente, offrendo alla controparte la possibilità di produrre in tribunale atti che sostengono quel tipo di valutazione. L'incompetenza è diventata sistema di governo ed ogni volta ci si sbaglia lo si fa a vantaggio dei più forti. I Grillini, maestri di cattivi pensieri e di accuse infamanti, possono cavarsela giudicando i propri disastri soltanto come figli della loro arrogante incapacità?», concludono.
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