Il presidio
Il deputato Ricciardi si difende: "Non volevo attaccare i lavoratori, ma la gestione della sanità lombarda"
Parla il deputato toscano 5 Stelle che in aula ha difeso Conte sull'emergenza Covid e attaccato i vertici della Regione Lombardia, scatenando la bagarre e l'insurrezione della Lega
MASSA. Il deputato dei 5 Stelle Riccardo Ricciardi interviene in aula attaccando il modello di gestione dell’emergenza sanitaria della Lombardia con parole dure e dai banchi dell’opposizione, deputati della Lega in testa, partono urla (“buffone”), pugni sbattuti sugli scranni. Quando i deputati scendono verso il centro dell’emiciclo, dove stava parlando Ricciardi, il presidente della Camera Roberto Fico a sospeso la seduta.
Accade ieri in parlamente, quando Ricciardi , rivolgendosi al presidente del consiglio Giuseppe Conte, dice «che chi lo attacca propone il modello Lombardia». Qui iniziano le urla. «In conferenza stampa l’assessore Gallera (responsabile della sanità lombarda, ndr) annunciava che in Lombardia si faceva meglio che in Cina, “in Cina ci hanno messo 10 giorni a costruire un ospedale, in Lombardia 6”». Nel prosieguo Ricciardi prende uno sfondone, sostenenedo che l’ospedale Fiera, quello citato dell’intervento, fosse stato costruito con i soldi delle tasse. Si trattava di donazioni di privati in realtà. Impreciso anche sul numero di pazienti ospitati, dà la cifra giusta invece sul costo di costruzione: 21 milioni.
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Interrotto più volte dai fischi e le urla Ricciardi andrà avanti, citando l’ex sottosegretrario Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega.«“Chi ci va più dai medici di base”, aveva detto. “È finita quella roba lì”. Si è visto com’è andata, si è vista com’è andata quella politica iniziata da Formigoni. Lui e il centrodestra hanno tagliato in Lombardia in poco più di vent’anni 25mila posti letto pubblici, assegnando il 40% delle risorse alla sanità privata». I cori di protesta dall’opposizione non si fermano, Ricciardi va avanti e sfida i colleghi e infine Fico sospende.
La miccia si accende quando Ricciardi, con toni sarcastici, rimanda al mittente, cioè la destra, le accuse di cattiva gestione della crisi del Coronavirus, individuando il modello lombardo come gestionale.
La reazione è veemente. Oltre ai “buffone” in aula, interviene il segretario della Lega Matteo Salvini che prende in prestito da Leonardo Sciascia una delle sue espressioni più durature. «Questo piccolo uomo, questo ominicchio, si sciacqui la bocca prima di parlare dei cittadini lombardi e della sanità lombarda». Dure critiche anche da Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, che parla di «precisa strategia» e «toni inaccettabili».
Non aiuta i toni già isterici il direttore del Tg La 7, Enrico Mentana, che prima parla di«intervento squallido e vergognoso» e senza giri di parole dà del «coglione» al deputato, seppur con una litote.
Ricciardi, raggiunto dal Tirreno, spiega: «Mi pare chiaro che non fosse un attacco alla sanità lombarda, se per questa intendiamo i medici, gli infemieri, gli oss e chiunque ci lavori. Io attacco un sistema politico preciso, quello della sanità pubblica depotenziata. Non a caso non ho citato il Veneto, seppur guidato da un leghista, Luca Zaia. Lì, sul piano dell’emergenza, si è svolto un ottimo lavoro. E questo proprio perché non si è smantellato il sistema pubblico, non si sono cancellati i servizi territoriali e l’assistenza di medici di base».
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Tra le reazioni locali si segnala quella del capogruppo della Lega al consiglio comunale Nicola Martinucci che parla di Ricciardi come «deputato grillino o dei centri sociali che non ha ancora capito che il rapporto pubblico privato in Lombardia è paritetico e che si sta parlando di un sistema più che eccellente».
Al di là dei toni utilizzati ambo le parti, gli oltre 15mila morti lombardi - quasi la metà di quelli totali in Italia - sono lì a domandare risposte. Nascondersi dietro bagarre politiche non dovrebbe servire a niente.
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