Il presidio
Si iscrivono al Musicale ma la classe non c’è più
Pochi iscritti, salta l’indirizzo del liceo Palma. I genitori denunciano il Miur: «Negato il diritto costituzionale allo studio». La preside: non potevo fare altro
massa carrara
Finire le scuole medie, scegliere un percorso di studi e iniziare a costruirsi il proprio futuro non è più scontato. All'attenzione del ministero dell'Istruzione è arrivata la denuncia di due genitori: “Negato il diritto allo studio per nostro figlio”. Il taglio dei 34 docenti della provincia di Massa Carrara, secondo le prime direttive, riguarda esclusivamente i primi tre cicli scolastici: l'infanzia, le primarie e le medie.
In realtà, la mannaia ha colpito anche una scuola superiore, il liceo artistico Felice Palma di Massa che, per l'anno 2020/21 non ha potuto garantire la formazione della classe prima dell'indirizzo musicale. Lo conferma la dirigente scolastica Ilaria Zolesi: «Ho dovuto informare i genitori di 11 alunni che l'anno prossimo non riusciremo a comporre la classe del musicale. Non so spiegare cosa significhi per una preside dare certe notizie, negando alle famiglie il diritto allo studio per i loro figli». La pensano nello stesso modo i genitori di un ragazzo che, per l'appunto, avrebbe dovuto frequentare proprio quella classe. Maria Elena Galardi e Luigi Davitti hanno deciso di denunciare al Miur e all'Ufficio regionale scolastico la violazione di un diritto sancito dalla Costituzione italiana e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: quello allo studio. Nella lettera-denuncia i due genitori spiegano che “l'iscrizione era stata effettuata entro il termine previsto del 31 gennaio 2020 e sulla base dell'esame di ammissione effettuato il 14 febbraio 2020” secondo il quale il ragazzo veniva dichiarato idoneo alla frequentazione dell'istituto Felice Palma di Massa, nell'indirizzo musicale. «Apprendiamo da una telefonata del 18 maggio scorso- scrivono però i genitori- che a nostro figlio, e ad altri 10 alunni nelle medesime condizioni, verrà preclusa la frequenza del corso di studi prescelto per il taglio di 34 posti del personale docente».
Eppure, ricordano sempre i due genitori, l'indirizzo musicale esiste dal 2014 e le iscrizioni, negli ultimi anni, hanno subito sempre un incremento. «Riteniamo assolutamente discriminante che ad alcuni studenti vengano negati il diritto allo studio e all'istruzione delle discipline prescelte. Ci appelliamo- concludono i genitori- in base agli articoli 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana e dell'Art. 26 della Dichiarazione dei Diritti Umani, al ministero dell'Istruzione e all'Ufficio scolastico regionale per la Toscana, per la risoluzione immediata di questa problematica, in modo tale da permettere al Palma di Massa di ammettere nostro figlio e tutti gli altri alunni nelle sue condizioni, alla frequentazione della scuola dell'obbligo per l'anno scolastico 2020/2021 nel corso di studi musicale e coreutico». —
Manuela D'Angelo
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