Il Tirreno

l’appello del presidente giovani imprenditori di cna 

«Servono bandi per favorire la transizione digitale»

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massa-carrara

La pandemia una opportunità per accelerare la digitalizzazione del paese e delle imprese, ed una necessità per investire su ricerca e sviluppo ma per le start-up è già crisi nera. Giacomo Altamura è il presidente dei giovani imprenditori di Cna che raggruppa le imprese under 40 della provincia di Massa Carrara. In Toscana sono già 2000 le aziende associate. Con la sua impresa 3.0, la Smart Revolution Srl che amministra insieme alle socie Rossella e Enrica, si occupa di progettazione, finanza agevolata e formazione.

«Le aziende giovani, le start-up – va dritto al sodo – sono già in grande difficoltà. Le aziende nate da uno-due anni rischiano, facendo l’esempio con un neonato, di non riuscire nemmeno ad arrivare a camminare. Serve più attenzione per questa tipologia di impresa a cui manca ancora una struttura economica consolidata». E precisa: «la sopravvivenza delle imprese non può prescindere da un intervento pubblico deciso e snello a livello burocratico. Le misure che il governo sta adottando sono un buon inizio ma non sono sufficienti. Per quanto riguarda la Regione Toscana servirebbero bandi piccoli e snelli che coprano l’acquisto di hardware e software per favorire lo smart working e l’e-commerce. Abbiamo visto e capito tutti quando siamo indietro da questo punto di vista. E’ ora di rimediare».

Per Altamura, cresciuto nell’ “accademia” di Cna, prima con uno stage, poi con una impresa, l’emergenza sanitaria può e deve essere vissuta anche come una opportunità e come un’esperienza per non fare più i soliti errori.

«Tante aziende, diciamo nove su dieci, non erano pronte per affrontare l’e-commerce, non erano attrezzate per le consegne a domicilio, per prendere prenotazioni online, per gestire un processo digitale o il marketing online che è molto diverso da quello tradizionale. Siamo stati tutti impreparati di fronte alla prospettiva dello smart working e di lavorare da casa. Oggi tutti abbiamo compreso di quanto sia importante aprire una linea di vendita e servizi digitale aperta anche quando la saracinesca è abbassata».

La Smart Revolution è un’azienda innovativa che “vive” soprattutto di digitalizzazione, ma anche per lei, saranno necessari cambiamenti: «siamo una piccola realtà, abituati al lavoro smart, e quindi la vita ci è cambiata di poco. È cambiato, e questo lo abbiamo notato, la prospettiva delle imprese. In questi mesi, a causa del lockdown, le imprese si sono fermate ed hanno dedicato tempo per esempio alla ricerca di bandi ma hanno interrotto la formazione. Nel nostro futuro c’è sicuramente più formazione a distanza per datori di lavoro ed imprenditori. Dobbiamo essere più rapidi ad adattarci», conclude Altamura. —



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