Il presidio
«Alunni con difficoltà e precari Pagano sempre i più deboli»
massa carrara
«Abbiamo appreso con quel po’ di stupore che ancora ci è rimasto quanto sta accadendo nella nostra povera Provincia: un taglio di posti nella scuola, offensivi del diritto allo studio degli alunni e di quello alla sopravvivenza del nostro territorio». Inizia così la lettera di protesta degli insegnanti precari di Massa Carrara. «Sta accadendo tutto il contrario di quanto propagandato dalla ministra Azzolina - continuano - la quale affermò che per risollevare la scuola nella tragedia coronavirus, ne avrebbe lasciato inalterati gli organici. Noi riteniamo opportuno esprimere con forza il nostro dissenso, rivolgendoci a tutti, a partire dalle famiglie che stanno aspettando una ripresa della vita scolastica “normalizzata” e in sicurezza».
Le famiglie - continuano gli insegnanti precari - «devono essere consapevoli di quanto si prepara per i loro figli, qualsiasi sia la scuola che frequentano, siano essi normodotati o resi fragili da problematiche varie dell’handicap, Dsa, o bisogni educativi speciali. La pandemia ha colpito duro su tutti, ma certamente ha infierito sui più deboli. Come sempre accade nelle situazioni di emergenza. Non ci sarà un futuro per la scuola e per la Provincia, se passa la politica dei tagli nelle scuole anche in pieno coronavirus. Ci rivolgiamo anche ai sindacati, che pure nei nostri confronti si sono mostrati “tiepidi”, anche mentre veniamo minacciati di estinzione dalla ministra: sanno bene- scrivono i precari- che la didattica a distanza , utile come strumento in piena pandemia, sarà propinata anche da settembre in poi nelle scuole di ogni ordine e grado, se non verrà bloccata nella sua ottusa volontà tagliare gli organici e di non stabilizzare i docenti. Sempre in nome del risparmio. Solo una forte e visibile alleanza – concludono i precari – tra famiglie, studenti, docenti, Ata, istituzioni e sindacati, salverà il nostro territorio e il nostro Paese». — mda
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