Il presidio
A breve le carte per i lavori E di notte scatta l’antincendio
massa
In attesa dell’autorizzazione che consenta di entrare al Guglielmi per cominciare a eseguire i lavori di adeguamento - questione di poco tempo e il foglio dovrebbe arrivare dalla Procura che ha incaricato un perito - e nel mentre al teatro scatta l’allarme di notte mettendo in apprensione il vicinato. Per fortuna niente di che, un’attivazione dovuta a un caso fortuito. È lo stesso assessore Marco Guidi ad assicurare «che non c’è nessun problema all’impianto. È una cosa già successo in passato, dovuta magari a un piccione com’è già stato».
Sabato 16 maggio scorso, verso le ore 07:30 del mattino è partito improvviso l’allarme antincendio del Teatro Guglielmi: un fischio acuto e penetrante che ha svegliato in tanti che abitano in prossimità del teatro.
Dopo circa un’ora ed a seguito di numerose telefonate alla Polizia municipale, al 112 ed ai Vigili del Fuoco è arrivata una squadra del Comune e dei Vigili del Fuoco che, dopo aver trafficato un po’, ha disattivato l’allarme. Incendio che fortunatamente non c’era e la situazione era sotto controllo..
Quindi un falso allarme, e comunque nessun segnale di allarme è stato inviato automaticamente a nessun reperibile e neppure ai Vigili de Fuoco.
La notte dopo, domenica 17, alle 01:30 della notte, parte il motore diesel del gruppo elettrogeno privo di marmitta, sempre all’impianto antincendio del Teatro, facendo un discreto fracasso.
In questo modo nessun tecnico può entrare nel teatro sotto sequestro, senza la presenza dei Vigili del Fuoco, divenuti di fatto custodi viste le limitazioni dovute al provvedimento.
Il timore di alcuni residenti è che in caso d’incidente l’allarme suonasse con falsi avvisi. «Non c’è nessun problema all’impianto, la stazione ha ricevuto la chiamata ed è stato compilato un rapporto», spiega l’assessore Guidi.
Che si dice ottimista sui tempi per il possibile inizio dei lavori. «Aspettiamo l’autorizzazione della procura che speriamo possa arrivare nelle prossime settimane. Da quel momento in poi lavoreremo con alacrità per restituire alla città il suo teatro», conclude Guidi. —
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