Il presidio
Promossa la sosta a disco nelle due piazze centrali
Il nuovo assetto di cui si è parlato in commissione convince gli operatori che si esprimono a favore della ipotesi
carrara
Una sosta regolata con disco orario – prolungato (si parla di un'ora e mezzo che potrebbero anche diventare due ore) – in due piazze centrali: piazza Matteotti (che oltre a essere centrale è anche ampia) e una parte di piazza Due Giugno (verso la sede dell'ente camerale, per intenderci, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi); entrambe zone peraltro dove la seconda ora costa, da piano tariffario, 1,5 euro.
È questo un primo scenario di nuovo assetto per il piano della sosta del centro di Carrara trapelato dalla commissione attività produttive dei giorni scorsi e che, come era pronosticabile, ha incassato prontamente il favore delle attività.
«Disco orario prolungato o parcheggio gratuito, ma “controllato”, mi sembrano la stessa cosa. L'importante è che, giusto una parte dei parcheggi, siano lasciati per i non residenti. Sulle due ore di disco orario può essere interessante; “controllato”, intendo che si vada a controllare appunto le auto in modo che chi ha parcheggiato non sposti il disco orario e rimanga così lì per tutto il giorno», spiega Francesco Bajni dell'omonima storica libreria di via Verdi, ma anche a capo del Ccn “Carrara dei marmi”.
Insomma, una modifica al piano della sosta del centro già da tempo tra le questioni calde del dibattito pubblico, come abbiamo scritto e sottolineato più volte, e che adesso, potrebbe davvero subire i primi accorgimenti per far fronte alle ripercussioni economiche innescate dall'emergenza sanitaria Covid-19. A cominciare come detto da decine di parcheggi che potrebbero di fatto diventare gratuiti, forse per un paio d'ore con un occhio al continuo ricambio.
«Sono d'accordo, l'ho sempre sostenuto, a disco orario funzionerebbe. Se saranno concessi poi suoli pubblici gratuiti si incentiverà a mettere tavoli fuori per le attività e sarà una gran bella cosa, anche perché a questo punto, con le misure attuali, si entra in pochi nel negozio, contingentati», aggiunge anche Andrea Ghinoi.
A pochi metri da via Verdi, un'altra voce sul tema è quella che arriva dal mondo della ristorazione.
«Sono favorevole, in un momento di questo tipo assolutamente. Le persone possono sostare senza dover pagare, entrando in città senza il timore di essere multati dopo una ventina di minuti. Sono favorevole a entrambe le soluzioni avanzate, perché sono anche due zone centrali, accessibili», il commento di Nadia Cavazzini (presidentessa dell'associazione Ristorando e titolare del ReBacco di via Loris Giorgi).
Insomma la soluzione disco orario sembra davvero la benvenuta in centro città. —
Luca Barbieri
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