Il presidio
Poca gente, pochi affari per il commercio di Aulla la ripartenza è a rilento
Gianluca Uberti / AULLA
Una ripartenza a rilento per le attività commerciali ad Aulla, da sempre la capitale lunigianese del commercio. Il “the day after” la riapertura di negozi, bar e ristoranti vede la gente tornare a girare per le strade aullesi, anche se in misura molto minore rispetto a prima del lockdown. Fa, comunque, molto piacere rivedere le persone a spasso, i genitori coi bambini e alcuni di loro seduti ai tavolini dei bar. La vita che ritorna insomma, anche se a fare la differenza da ora in avanti, per contenere una nuova e letale fiammata del coronavirus, saranno i comportamenti responsabili delle persone, che si spera siano stati interiorizzati a dovere durante i due mesi di duro lockdown. Rimane il fatto che è ancora la paura di essere infettati dal covid-19 a prevalere. Ed è del tutto comprensibile che sia così, poiché l’emergenza non è superata e sono trascorsi soltanto due giorni dall’allentamento deciso delle misure anti contagio. Durante i due mesi tappati in casa a sfrecciare per le strade deserte di macchine erano, soprattutto, i furgoni delle varie ditte di consegne, a testimoniare che tanta gente, forse troppa, ha acquistato merce on line e ora si trova a non avere bisogno di granché. Il tutto a dispetto di tante belle parole spese sui social network a sostegno dei piccoli negozi. Si prova, comunque, ad essere positivi al negozio di abbigliamento Sisley di via Nazionale, dove Massimiliano Gabrielli ammette che «lunedì la gente era veramente poca, non so se per la paura o perché non ha soldi, tutto molto prevedibile comunque. Noi abbiamo avuto soltanto due clienti, ma, fortunatamente, uno di questi ha fatto una spesa importante. Certo è che eravamo messi male prima ad Aulla e lo siamo anche adesso». C’è più amarezza nei toni, invece, alla gelateria, pasticceria e caffetteria Biscotto in piazza della Vittoria, con il proprietario Matteo Anelli che è molto chiaro: «E’ andata male, poca gente in giro, di conseguenza poco lavoro. E pensare che eravamo andati piuttosto bene, la settimana scorsa, quando avevamo anticipato la ripartenza vendendo i prodotti da asporto. Invece lunedì abbiamo fatto un quarto di quanto facevamo prima dell’emergenza». Chiudiamo il nostro report nel centro storico aullese, con il negozio Tanta Festa di Nicoletta Lossi, la quale, purtroppo, ha ben poco da festeggiare e non ha ancora rialzato le saracinesche della sua attività dove si organizzano e si animano feste per bambini e matrimoni. «Se riaprirò, la farò verso metà giugno – sottolinea – e, fortunatamente, ho avuto la mia famiglia a sostenermi nel pagare l’affitto a casa. La situazione per un settore come il mio è decisamente difficile. Basti pensare che diversi matrimoni che avevo in programma per il 2020 sono stati rimandati al prossimo anno. Se qualcuno avesse bisogno di me, del mio lavoro e della mia professionalità, può chiamarmi, qui mi conoscono tutti». —
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