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«Patrimoniale sui ricchi» flash-mob in piazza dell’Usb

camilla palagi
«Patrimoniale sui ricchi» flash-mob in piazza dell’Usb

I giovani del sindacato autonomo e alcuni lavoratori stagionali del turismo protestano: bonus da 600 euro troppo basso, vogliamo un reddito duraturo

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In piazza Aranci in segno di protesta contro le misure approvate dal governo per contenere la crisi economica causata dall'epidemia.

L'Unione sindacale di base scende in piazza e lo fa attraverso un flash-mob per contestare il cosiddetto “decreto rilancio”, il decreto che prevede lo stanziamento di 55 miliardi di euro in aiuti ai lavoratori, alle famiglie e alle imprese. Soldi che secondo il sindacato non sarebbero sufficienti per permettere alle fasce più colpite dalla crisi di affrontare i mesi a venire; da qui la richiesta rivolta al governo di un reddito strutturale e di una patrimoniale sui super ricchi.

In concomitanza con altre città d'Italia, anche a Massa ieri mattina si è tenuta la protesta del giovane sindacato autonomo che primo fra tutti contesta la misura del bonus una tantum: «La spesa non si fa una tantum – dice Elia Buffa dell'Usb - le bollette non si pagano una tantum. Vogliamo una patrimoniale sui super ricchi e una ridistribuzione reale della ricchezza per aiutare tutte e tutti». Nel rispetto del distanziamento sociale, alcuni lavoratori iscritti al sindacato hanno protestato con cartelloni e bandiere rosse in mano: “Siamo all'obbligo di mascherina sugli occhi” si legge su uno striscione.

«Conte ha fatti tanti giri di parole – continua Buffa - ma in sostanza ha confermato quello che già sappiamo. Il bonus di 600 euro è un bonus una tantum ma seicento euro sono un ammortizzatore sotto la soglia di povertà, una soglia non calcolata da noi ma dall'Istat. Quindi una misura che di fatto sta impoverendo una fetta della popolazione». Il sindacalista poi ricordato i dati dell'Istituto nazionale di statistica (Istat) sulla povertà usciti lo scorso anno: «In Italia con meno di 780 euro si è poveri, dice l'Istat. Fare ammortizzatori sociali da 600 euro quindi vuol dire impoverire una fetta sempre più ampia di popolazione e questo è un bonus limitato alla sola emergenza».

Fra i lavoratori in piazza anche alcuni “stagionali” legati al comparto turistico-balneare. Per loro, secondo l'Usb, si prospetta una situazione ancora più precaria di quella vissuta negli anni passati: «In Versilia il distanziamento sociale porterà una perdita di migliaia di posti di lavoro nella stagione 2020. Il 50% delle attività balneari probabilmente non riaprirà lasciando a casa i lavoratori, e chi aprirà lo farà con personale ridotto e a gestione familiare». Che cosa chiedono sindacalisti e lavoratori? Un reddito strutturale e una patrimoniale sui grandi capitali. «È indispensabile prevedere un prelievo fiscale patrimoniale che possa spostare il costo di questa manovra sulla parte più ricca della popolazione, altrimenti domani chi già oggi si trova in difficoltà economica grave si troverà schiacciato dal debito. Abbiamo già assistito alle manovre lacrime e sangue messe in campo dal governo italiano in risposta alla crisi del 2008, non saremo disponibili a subire ulteriormente. Vogliamo un reddito duraturo e strutturale di base, una patrimoniale sui super ricchi e redistribuzione della ricchezza, diritti e salute sui posti di lavoro e un blocco di affitti e utenze per tutti e tutte. Vogliamo diritti: nel mondo del lavoro stagionale la normalità era già un problema». —

camilla palagi

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