Il Tirreno

le proposte illustrate dal sindaco de pasquale 

Più suolo pubblico per attività e mobilità lenta per Carrara

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Carrara

Per la fase 2, il sindaco Francesco De Pasquale (che ha parlato anche alla Confartigianato, come scriviamo in altro artilo), in una nota spiega che l’amministrazione punta in particolare su due ambiti: il sostegno alla ripartenza delle attività commerciali e la mobilità; il tutto, aggiunge, per il principio di trasformare la crisi innescata dal coronavirus in un’occasione di rilancio e miglioramento della nostra città. Per questo sta predisponendo un atto che verrà perfezionato la prossima settimana, quando cioè ci saranno il dettaglio delle nuove norme nazionali e regionali e le risorse previste dal governo per la ripresa.

«Dopo aver ascoltato le associazioni di categoria e gli operatori del mondo del commercio, abbiamo deciso di pubblicare una manifestazione di interesse per la concessione di nuove aree di suolo pubblico o per permettere l’estensione delle concessioni già esistenti. L’obiettivo è quello di consentire a esercizi pubblici e non solo di mettersi nelle condizioni di rispettare le norme “anti-covid”, che come ormai tutti sapete sono incentrate sul principio delle distanza di sicurezza. Chiederemo a bar, ristoranti e negozi di presentare domanda di nuovi spazi, non necessariamente adiacenti alle sedi delle attività, andando a individuarli su piazze, pinete e marciapiedi anche antistanti la strada. Questo potrà essere fatto attraverso una procedura semplice, compilando l’apposita modulistica e presentando una semplice planimetria. Ovviamente dovranno essere garantite le distanze previste dalla normativa nazionale e cosa importantissima, verranno considerate in via prioritaria le richieste che verranno presentate in modo coordinato e congiunto tra diverse attività. Invito dunque commercianti ed esercenti interessati a iniziare a confrontarsi fin d’ora con i vicini e comunque a pensare a eventuali spazi di interesse in modo da farsi trovare pronti, la prossima settimana, alla pubblicazione del nostro atto con cui vi metteremo nelle condizioni di formalizzare alla richiesta, con tutte le informazioni dettagliate del caso».

«Il secondo ambito di intervento è quello della mobilità. Le norme di sicurezza anti-covid hanno comportato una drastica limitazione della capienza dei mezzi pubblici. Questo può costituire l’opportunità per incentivare la cosiddetta “mobilità lenta”, quindi gli spostamenti a piedi e in bicicletta. Abbiamo quindi pensato a un progetto caratterizzato da semplicità e rapidità esecutiva, individuando interventi realizzabili con spese minime, limitate alla sola modifica della segnaletica. La nostra proposta quindi prevede l’estensione o l’individuazione di nuove “zone 30”: si tratta di aree in cui non solo vige il limite di velocità per le auto a 30 chilometri all’ora ma in cui la precedenza, o la priorità è data al traffico pedonale o ciclistico a discapito dei mezzi a motore. Si tratta di un progetto ambizioso, lo sappiamo, ma che se trasformato in realtà permetterà di poter rinunciare all’auto e di raggiungere sedi di lavoro, scuole e luoghi di svago a piedi o in bici».

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