Meteo
Il sindaco: una app per le spiagge libere
L’annuncio di De Pasquale: ci sono varie proposte, dobbiamo scegliere. Il campo dei Pini? Non è una priorità
Carrara
Alla spiaggia libera, anche a Marina di Carrara, quest'estate si andrà su prenotazione. Come? Con un'app sullo smartphone che sarà scelta probabilmente tra quelle che sono già state avanzate agli uffici di piazza Due Giugno proprio nel corso di queste settimane. Ad anticipare quella che per i bagnanti delle spiagge libere sarà una piccola rivoluzione, nella quotidianità estiva, è direttamente il sindaco Francesco De Pasquale, ai microfonidell'iniziati va “Confartigianato incontra…la politica”. Il primo cittadino, ospite dell'associazione e intervistato da Attilio Papini, tra i vari temi sul tavolo (dai Pabe al commercio) ha affrontato anche il capitolo balneazione. «Il dirigente mi ha già fornito un'idea di massima, sia di come muoverci con le modalità, sia dei costi (pensiamo soltanto al personale in più). Dobbiamo trovare la quadra, sarà sicuramente una stagione “particolare”, ma dobbiamo conciliare le varie necessità», spiega il sindaco che poi di fatto annuncia una delle prime novità a riguardo: «Ci sarà sicuramente la prenotazione obbligatoria, ci stiamo lavorando, ma al dirigente sono già arrivate le prime offerte di app». Insomma, il sindaco nella lunga intervista social delinea e disegna alcuni settori. Dalle spiagge al commercio: «Stiamo lavorando – assicura –, dobbiamo ripensare la città nel suo complesso, in chiave “green”, con la collaborazione di tutti, trasformando l'emergenza in un'occasione di sviluppo. Anche sui protocolli dobbiamo salvaguardare salute e lavoro. Responsabilità al datore di lavoro del contagio? Sicuramente irrituale, aprirà dei contenziosi», prevede. Dopodiché si va dalla divisione regionale per una zona di confine come Carrara («è sicuramente un grosso limite», rimarca) alla sanificazione (partita «più tardi perché volevamo prodotti sicuri», dice). Poi si arriva al teatro Animosi che dopo la recente (e travagliata) riapertura dovrà fare i conti adesso con il rebus spazi da ricalibrare seguendo la “ratio” del distanziamento: «Dobbiamo trovare un modo per spazi e pubblico», continua. E così se il teatro Animosi preoccupa e il campo dei pini a Marina di Carrara «non è una priorità», per i Piani attuativi dei bacini estrattivi (Pabe) De Pasquale fa sapere: «Siamo nei termini di tempo previsti. Le critiche? Se arrivano sia dagli ambientalisti (e io lo sono), sia dagli industriali, per me è una medaglia più che d'oro. Non si può infatti accontentare posizioni così opposte». Poi tempo di bilanci, non prima di un'altra precisazione alla domanda, su un tessuto economico-sociale “provato” dall'emergenza sanitaria, di eventuali «segnali di ipotesi d'infiltrazione mafiosa». «No, non ci sono segnali di questo tipo, ma la guardia è sempre alta di tutte le forze dell'ordine e delle istituzioni», replica e poi conclude: «Non siamo al “liberi tutti”, possiamo riprendere con maggior libertà, ma con mascherine e distanze, il senso di responsabilità dimostrato è senz'altro positivo. Gli aiuti? Ci sono stati nel conto corrente per aiutare le famiglie tanti riscontri positivi; altri, invece, avrebbero potuto forse fare di più, mi auguro abbiano adoperato su altri canali, l'importante è aiutare».
Luca Barbieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
