Il Tirreno

Carrara, caso Paradiso Spa: il Comune si rivolge a un super consulente

L.B.
Il vicesindaco di Carrara Matteo Martinelli
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Il vicesindaco di Carrara Matteo Martinelli

È il professor Antonio Scudieri, lo farà gratuitamente 

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Carrara

L'emergenza Covid-19 “congela” anche l'accordo di transizione tra Comune e Paradiso Spa. Da Palazzo Civico, visti i probabili mancati introiti (leggi, su tutti, fronte lapideo con 3-3,5 milioni di euro in meno, dopo un paio di mesi di chiusura), si rivolgono a un esperto in materia di conti pubblici per un ulteriore approfondimento sull'annosa vicenda con la Paradiso Spa. La parola fine, che sembrava essere arrivata nella metà di febbraio con l'accordo annunciato, slitta in attesa di uno studio sulla «sostenibilità economica e finanziaria» delle casse comunali. «Il Comune di Carrara ha ritenuto opportuno procedere al conferimento di incarico in ordine alla necessità di valutare la complessa problematica connessa alle vicende processuali e alle possibili conclusioni del contenzioso in essere con la società Paradiso Spa in relazione alla sostenibilità economica e finanziaria delle stesse al fine di garantire la necessaria gestione degli equilibri del bilancio corrente e dei bilanci futuri del Comune», si legge infatti nella determina sull'affidamento dell'incarico professionale a titolo gratuito al professor Antonio Scudieri. Un incarico arrivato dopo aver valutato «l’assoluta particolarità della controversia e della eccezionalità della situazione», si legge, e per la quale il Comune «non dispone, quantitativamente o qualitativamente, di professionalità adeguate in grado di assicurare la prestazione richiesta». «Parliamo di un ex giudice della Corte dei conti, uno dei massimi esperti, a titolo gratuito perché oggi in pensione», fa sapere il vicesindaco Matteo Martinelli, e aggiunge: «Quando siamo arrivati all'accordo di transazione – 12,5 milioni di euro alla spa, di cui 9,5 rateizzati in dieci anni e 3 da versare a maggio – non eravamo in questa situazione. Adesso, alla luce dei nuovi possibili scenari, che vanno dal marmo alle entrate fiscali che potrebbero venire meno, dobbiamo valutare in maniera approfondita la sostenibilità delle soluzioni del contenzioso: non vogliamo lasciare la città a rischio default. In questi mesi è cambiato il mondo, quindi prima di impegnare il Comune per cifre così importanti, è doveroso verso i cittadini un ulteriore approfondimento di questa complessa vicenda e sulla sostenibilità finanziaria. Ecco perché ci siamo rivolti all'ex giudice», spiega il vicesindaco.L.B.

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