Il Tirreno

regolamento urbanistico 

Caos sulle controdeduzioni La giunta non le ha visionate

Manuela D’Angelo
Caos sulle controdeduzioni La giunta non le ha visionate

Conferenza della minoranza consiliare che contesta il non rispetto delle regole In una lettera di risposta Persiani definisce la scelta degli uffici «non condivisa»

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Sul tavolo della commissione urbanistica ci sono, in queste settimane, le nuove osservazioni al Ru, presentate dai cittadini a seguito della ripubblicazione di alcune parti dello strumento, e le relative controdeduzioni, verosimilmente formulate dagli uffici tecnici del settore. Ma né le osservazioni, né tanto meno le controdeduzioni dovrebbero essere a disposizione dei consiglieri, in questa fase in cui manca la delibera di giunta, che dovrebbe dare le linee di indirizzo sulle condotte da assumere.

«Tutto illecito, tutto un caos pericoloso» per i consiglieri di minoranza che, esclusi i 5 Stelle, avevano chiesto spiegazioni al sindaco Francesco Persiani, ottenendo questa risposta: «La scelta di portare all'esame della commissione Urbanistica le osservazioni, prima ancora che la giunta le esaminasse e le inviasse, con le controdeduzioni, al Consiglio comunale, è stata del presidente della commissione e non dell'amministrazione».

Dunque il sindaco se ne lava le mani, ammettendo, come dimostra la lettera in nostro possesso, che le osservazioni al Ru e le controdeduzioni effettivamente non sono state ancora esaminate dalla giunta (che quindi non ha emesso la delibera) e che sono state portate all'esame della commissione per volere del suo presidente Luca Guadagnucci.

«E Persiani aggiunge: «Una procedura irrituale e non condivisa». Ora, anche per i non addetti ai lavori, salta agli occhi che qualcosa in questa storia non torna. Sembrerebbe che gli uffici dell'Urbanistica abbiano arbitrariamente controdedotto le osservazioni, senza ricevere l'avallo della giunta, senza indicazioni e senza “permesso”. Un fatto che, regolamenti a parte, sarebbe politicamente gravissimo. E dopo aver scritto da soli le controdeduzioni alle osservazioni, le avrebbero anche consegnate al presidente della commissione Guadagnucci, scavalcando sindaco e giunta.

I consiglieri comunali Volpi, Carioli, Alberti, Dell'Ertole, Menchini, Berti, Mosti e Incoronato, durante la conferenza stampa di ieri mattina spiegano invece l'iter giusto, in base ai regolamenti: quando arrivano le osservazioni, l'amministrazione deve dare mandato all'ufficio Urbanistica di controdedurle, in base alla “camicia” con cui la stessa amministarzione ha deciso di “vestire” quella parte di regolamento; le controdeduzioni scritte dal settore devono poi tornare in giunta, che allega la delibera contenente le linee di indirizzo, la invia alla presidenza del Consiglio comunale, che poi la gira alla commissione urbanistica.

«Su quali basi gli uffici hanno scritto le controdeduzioni senza un coordinamento? - si chiede l'opposizione- Si tratta di una generica istruttoria, che quindi non servirà a nulla, perché dovremo ripetere tutto in commissione quando verrà scritta la delibera di giunta? Allora chi è che perde tempo, noi, o l'amministrazione?».

C'è anche un altro piccolo “giallo” in questa fase: gli uffici dell'Urbanistica non solo avrebbero scritto le controdeduzioni senza l'avallo dell'amministrazione, consegnandole poi a Guadagnucci, che le sta esaminando solo con la sua maggioranza e i 5 Stelle, ma avrebbero controdedotto anche osservazioni illegittime, perché riguardanti parti stralciate e non ripubblicate, come Ronchi-Poveromo.

Un errore madornale che, se fosse vero, dovrà essere giustificato dal dirigente del settore. —



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